Quantcast

Il Bresciano si conferma terra di bracconieri

La maggior parte dei sequestri effettuati dai carabinieri forestali nell'ambito dell'operazione Pettirosso sono stati eseguiti nella nostra provincia. In totale 139 denunciati, ritirati 673 dispositivi illegali, 99 fucili e 5294 munizioni.

Più informazioni su

(red.) L’operazione antibracconaggio ‘Pettirosso’ dei carabinieri Forestali, coordinata dal Reparto operativo – Soarda (Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno agli animali) del Raggruppamento carabinieri Cites in sinergia con i gruppi carabinieri forestali di Brescia, Bergamo e Mantova e l’apporto di un’unità cinofila addestrata, ha portato alla denuncia di 139 persone per reati contro l’avifauna selvatica, un arresto per detenzione di arma clandestina e al sequestro di 3.336 uccelli, di cui 884 esemplari vivi, tra cui numerose specie non cacciabili e specie protette, tutti catturati o abbattuti in modo illecito.
Sono stati, inoltre, sequestrati 673 dispositivi di cattura illegale, 99 fucili e 5294 munizioni.

La maggior parte dei sequestri sono stati eseguiti nella nostra provincia. I reati principali ipotizzati sono: furto aggravato di fauna selvatica in quanto bene indisponibile dello Stato, ricettazione, contraffazione di pubblici sigilli, uso abusivo di sigilli destinati a pubblica autenticazione, maltrattamento e uccisione di animali, detenzione non consentita di specie protette e particolarmente protette, uccellagione, esercizio della caccia con mezzi vietati, porto abusivo di armi.
In provincia di Brescia, per esempio, è stato effettuato un arresto per detenzione di arma clandestina, costruita artigianalmente, sequestrate 800 cartucce, il materiale necessario ad assemblare armi clandestine e decine di esemplari di avifauna abbattuta illegalmente. In due ristoranti sono stati rinvenuti oltre 300 esemplari di avifauna, alcuni in cottura ed altri spiumati e congelati, privi dei requisiti idonei a stabilirne la rintracciabilità.
Tra gli strumenti illegali utilizzati dai bracconieri troviamo i richiami acustici a funzionamento elettromagnetico, le reti da uccellagione, le gabbie-trappola o archetti e trappole metalliche.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.