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Depuratore del Garda, anche la Provincia al Tar

Anche il Broletto si costituisce in giudizio dopo il ricorso presentato dai comuni di Montichiari, Gavardo, Muscoline e Prevalle contro il nuovo impianto. "Un atto dovuto".

(red.) In una video-call a margine del Consiglio provinciale, il presidente Samuele Alghisi, rivolto ai giornalisti collegati, ha voluto precisare che “si tratta di un atto tecnico”, che non comporta “una presa di posizione nè a favore nè contro il depuratore del Garda”, ma si tratta di una azione che avrà, comunque, inevitabili ripercussioni a livello politico ed istituzionale.

Di cosa si tratta? Dopo il ricorso al Tar, presentato una decina di giorni fa dai sindaci di Montichiari, Gavardo, Muscoline e Prevalle contro la
scelta del commissario straordinario per il depuratore del Garda (il prefetto di Brescia Attilio Visconti) di realizzare il nuovo impianto a Gavardo e Montichiari, il numero uno in Broletto, nella giornata di giovedì, ha firmato il decreto che autorizza la costituzione in giudizio della Provincia di Brescia.

Un provvedimento, come ha spiegato Alghisi, finalizzato a conoscere gli sviluppi del ricorso, dato che al Broletto spetterà il compito di gestire “la
procedura di Valutazione ambientale o il Provvedimento autorizzativo unico di competenza provinciale”.

Nel ricorso presentato al tribunale amministrativo, i ricorrenti evidenziano che se al commissario straordinario spettava il compito di accelerare l’iter di progettazione del nuovo impianto, non gli competeva, invece, la scelta del sito in cui realizzarlo. A ciò viene aggiunto che mancherebbe anche una Valutazione ambientale strategica dell’intero sistema di collettamento.

Alghisi ha poi ricordato che la Provincia di Brescia aveva approvato la cosiddetta “mozione Sarnico”, che aveva individuato in Lonato la localizzazione per il nuovo collettore delle acque reflue del Garda. Una mozione che, ha sottolineato con amarezza Alghisi, non è stata tenuta in considerazione dalla politica nazionale, che ha bypassato questa proposta.

Intanto, il 23 settembre sono scaduti i termini per le osservazioni al progetto di fattibilità tecnica ed economica di AcqueBresciane per il sito di  Gavardo e Montichiari e già la prossima settimana  l’Ato invierà al prefetto i risultati della Conferenza dei servizi preliminare. I primi passi verso la realizzazione dell’impianto, contro cui, come è noto, il Presidio 9 agosto si batte da tempo, ottenendo di essere ascoltato in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati il prossimo 7 ottobre.

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