Quantcast

Caffaro, il Codacons: azienda in ritardo sul nuovo piano per la barriera idraulica

(red.) Il Codacons è intervenuto sui ritardi della Caffaro sull’elaborazione di un piano per la barriera idraulica e sulla sperimentazione per ridurre il cromo VI in cromo III attraverso iniezioni di solfato ferroso.
“Ancora novità non positive sulla Caffaro”, si legge in un comunicato stampa dell’associazione. Da 20 anni circa la società, ormai dismessa quasi totalmente, ha riversato tonnellate di sostanze tossiche nell’ambiente. Nel febbraio di quest’anno la fabbrica è stata posta sotto sequestro da parte dei Carabinieri Forestali“.

L’Arpa aveva effettuato rilevamenti da cui erano emerse tracce di mercurio nel territorio attiguo alla fabbrica, con conseguenze nefaste per la fauna (si parla di ingenti quantità di animali morti). “A seguito del procedimento penale scaturito, la Caffaro si era impegnata ad elaborare un piano per la barriera idraulica che dovrà essere approvato dal ministero dell’Ambiente nonchè ad effettuare una sperimentazione per ridurre il cromo VI in cromo III attraverso iniezioni di solfato ferroso. Entrambe le attività risultano tuttavia ad oggi sospese.
Date le premesse indicate, il Codacons si costituirá persona offesa all’interno del relativo procedimento penale”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.