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Goletta dei laghi, Padenghe “malato cronico”

Dal report dell'associazione ambientalista sui bacini lacustri italiani, la foce del torrente nei pressi del porto della cittadina gardesana è tra i più inquinati.

(red.) Cattiva depurazione e scarichi illegali restano il principale nemico del mare e delle acque interne in Italia. Si tratta di oltre 8000 km di costa e i 1.500 laghi sparsi su tutto il territorio nazionale.

Su 389 punti totali campionati nell’ambito di Goletta Verde e Goletta dei laghi, le due campagne itineranti di Legambiente, che hanno fatto tappa anche sul lago di Iseo e sul Garda, ogni tre è risultato oltre i limiti di legge sulle coste e sui laghi. Situazione critica alle foci dei fiumi: inquinate nel 58% dei casi.
Tra questi “malati cronici”, come li definisce il report, anche la foce del torrente nei pressi del porto di Padenghe sul Garda (Brescia) sul Lago di Garda.

Il monitoraggio ha preso in considerazione i punti individuati dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente e degli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta (200 segnalazioni raccolte). I parametri indagati sono microbiologici: presenza di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli.

padenghe

Il Benaco è in cattiva compagnia”, insieme con la foce Rio Bolletta a Porto Ceresio (Varese) sul Lago Ceresio, la foce del torrente Caldone a Lecco e quella del torrente Cosia a Como sul Lago di Como, la foce del torrente Boesio a Laveno Mombello e la foce torrente Bardello a Brebbia (entrambi in provincia di Varese) sul Lago Maggiore. Sempre sul Lago Maggiore, ma sulla sponda piemontese, tra i malati cronici c’è la foce del torrente Vevera, ad Arona (Novara). Sul lago di Bolsena invece, nel Lazio, troviamo la foce del torrente nei pressi del parco giochi a Montefiascone (Viterbo).

Su un totale di 389 punti campionati in 18 regioni, in mare e in 34 laghi italiani, un punto ogni tre è risultato oltre i limiti di legge. Le criticità maggiori sono state riscontrate a ridosso delle foci di fiumi, rii e canali, inquinati dagli scarichi fognari non depurati dai comuni dell’entroterra.

Per quanto riguarda i mari, su 263 campioni prelevati lungo le coste marine dai volontari di Goletta verde, 22 punti sono stati giudicati inquinati e 70 fortemente inquinati: nel complesso oltre i limiti di legge quindi il 35% del totale. Un punto inquinato ogni 81 km di costa.

Il problema degli scarichi inadeguati e dei versamenti illegali, per l’associazione ambientalista, evidenzia “l’urgenza di destinare più investimenti per efficientare la depurazione e completare la rete fognaria, a partire dall’utilizzo delle risorse europee del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ancora oggi il 40% dei reflui fognari delle nostre città non è adeguatamente depurato. L’Unione Europea ha più volte ammonito l’Italia, avviando ben quattro procedure d’infrazione per il mancato adeguamento alla direttiva europea sui reflui”. Fino ad ora le multe sono costate al nostro paese oltre 77 milioni di euro.

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