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Travagliato, diffida revocata: riapre la fonderia

Il provvedimento della Provincia di Brescia era stato avviato dopo la segnalazione di odori nauseabondi ascritti alla fabbrica.

(red.) Revocata la diffida e la sospensione dell’Aia della Provincia di Brescia alla fonderia Montini di Travagliato.

La sanzione era stata comminata dal Broletto all’azienda lo scorso 14 luglio, dopo diverse segnalazioni da parte dei cittadini che lamentavano odori nauseabondi e dopo che i sopralluoghi effettuati da Arpa avevano rilevato la presenza di alcune irregolarità.

Provincia di Brescia aveva quindi ufficialmente diffidato l’azienda chiedendole di risolvere il problema connesso alle emissioni entro due settimane e di sviluppare un progetto di fattibilità nell’arco di due mesi per annullare a monte il disagio degli odori molesti. Un provvedimento che sarebbe rimasto in vigore fino al 31 luglio.

Da giovedì 22 luglio l’impianto è tornato a funzionare. Perchè? Mercoledì 21, in un faccia a faccia con il Broletto è stata “chiarita l’illegittimità del provvedimento”, come hanno spiegato i vertici aziendali in una nota.

“Le molestie olfattive”, ha puntualizzato la Montini, “ad oggi non sono mai state provate”. Inoltre, il 28 giugno scorso, si era svolto un tavolo tecnico di caratterizzazione delle emissioni in atmosfera2, ma, prima di osservare i risultati di queste analisi, la Provincia di Brescia ha emesso il provvedimento di diffida, bloccando, come ha evidenziato la fonderia il periodo di “maggior volume di lavoro, mettendo a rischio il posto di lavoro di oltre 40 famiglie, oltre l’indotto”.

La Montini ha anche ribadito che analisi dell’Arpa, durate per sei mesi continuativi, nel 2017, avevano rilevato che il “disagio olfattivo percepito ricade nella normale tollerabilità”.

E ancora, viene riferito dalla Montini che, nel 2020, gli esiti delle indagini Arpa sugli eventuali danni ambientali legati al cattivo odore proveniente dalla fonderia, e alla qualità dell’aria a Travagliato, hanno evidenziato “come il quadro non si discosta da quello di altre postazioni della rete di rilevamento lombarda”.

Nella nota, la fonderia sottolinea che, il Comune, negli anni ’90, ha autorizzato la “costruzione delle case nelle immediate vicinanze della fonderia, con dubbio rispetto degli standard di legge”.

La fonderia si è nel frattempo dotata di impiantistiche a carattere ecologico come un impianto ad ossigeno supersonico ed ha applicato un filtro di maggiore potenza per le emissioni.

 

 

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