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Depuratore del Garda, il dado è tratto: scelti Gavardo e Montichiari

Il prefetto di Brescia, commissario straordinario per l'impianto sul Garda, ha comunicato la decisione al ministero della Transizione ecologica.

(red.) I due nuovi impianti del depuratore del Garda saranno collocati a Gavardo e a Montichiari. Lo riferisce, in un comunicato, il prefetto di Brescia, Attilio Visconti, nominato “Commissario straordinario per la rapida attuazione del sistema di collettamento  e depurazione della acque del Benaco”.
La scelta è stata comunicata venerdì 23 luglio al Ministero della Transizione ecologica e, contestualmente, è stato trasmesso il Piano degli interventi, contenente il progetto delle opere che si intendono realizzare  il cronoprogramma degli interventi.

“La scelta”, viene spiegato dalla Prefettura, è frutto di un esame tecnico-scientifico che ha interessato anche lo studio di progettualità relativo al depuratore di Lonato, ovvero le due uniche ipotesi progettuali che, dopo un complesso iter procedurale, durato diversi anni per l’individuazione di una soluzione definitiva, sono approdate ufficialmente al vaglio della cabina di regia attivata presso il ministero”.
Per la scelta, viene spiegato, sono stati fissati dei “criteri oggettivi di comparazione”, attraverso i quali si raggiungesse, viene sottolineato, “la miglior scelta, fondandola esclusivamente sulle preminenti esigenze di tutela ambientale connesse alla necessità di una rapida attuazione del collettamento e della depurazione del lago di Garda”.

Quali sono i parametri presi in considerazione? La nota del prefetto indica “la prevenzione del cedimento delle condotte sublacuali; i costi di realizzazione, i tempi di realizzazione e di messa in esercizio, la qualità della vita”.
Viene spiegato che “la soluzione Gavardo-Montichiari risulta “non solo la migliore risposta in rapporto all’esigenza di consentire la rapida attuazione del sistema di collettamento e la conseguente dismissione della condotta sublacuale, ma anche, più in generale, la proposta progettuale che garantisce le migliore performance dal punto di vista tecnico ed ambientale”.

Depuratore del Garda

E’ stata ritenuta “più idonea, attesi i minori tempi di realizzazione e le nettamente più prestanti performance di diluizione delle acque nel fiume Chiese”.
Stessa valutazione per il depuratore a Lonato, per la realizzazione del quale ci sarebbero voluti tempi più lunghi, con il conseguente mantenimento della condotta sublacuale (stimata in 3/4 anni).

locandina depuratore garda

Una scelta assunta anche in base alle relazioni tecniche effettuate, viene sottolineato, “dalle università delle province che si affacciano sul lago di Garda, ovvero Brescia, Trento e Verona”, le quali hanno “unitamente evidenziato come la scelta di Gavardo-Montichiari sia assolutamente quella che soddisfa i criteri succitati”.
Viene ricordato anche che la scelta  segue “numerosi incontri con le istituzioni ed il mondo dell’associazionismo coinvolti nella questione” (43 le audizioni svolte).

Nelle prossime settimane il commissario straordinario si confronterà con il ministero per avviare la cabina di regia in Prefettura a Brescia e per  coordinare i tavoli tecnici a cui siederanno “gli enti che hanno le competenze tecnico-scientifiche” per la realizzazione degli interventi.
Il prefetto, conclude la nota, presterà “particolare attenzione alla cabina di regia a cui saranno invitati, di volta in volta, gli esponenti sia delle istituzioni che dell’associazionismo per informare e condividere il più possibile le scelte operative” e anche ” recependo consigli, suggerimenti e idee provenienti dal territorio in tutte le sue espressioni”.

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