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“Il fiume Oglio è un capitale naturale che va protetto creando un Parco”

Legambiente Alto Sebino chiede l'appoggio di amministrazioni, associazioni e mondo della ricerca per un'azione comune in difesa di un ecosistema delicato e in pericolo.

(red.) Nel luglio 2018 l’Alto Sebino e la Valle Camonica sono state riconosciute “Riserva della Biosfera”, una conferma importante dell’alto valore ecologico ambientale del territorio. Il fiume Oglio in questo contesto rappresenta un capitale naturale il cui valore strategico va ben oltre le sue acque e le sue sponde, i territori che attraversa e le comunità locali che direttamente sollecita: è un bene comune di portata più ampia, i principali fruitori delle aree fluviali sono innanzitutto le popolazioni che vivono ai margini di questo territorio.

Per questo motivo Legambiente Alto Sebino “invita amministrazioni pubbliche, associazioni di rappresentanza degli interessi diffusi, mondo della ricerca, enti che promuovono lo sviluppo sostenibile e la partecipazione dei cittadini ad un’azione sinergica per la difesa di questo delicato ecosistema chiedendo la creazione di un ‘parco dell’Oglio’. L’istituzione di ente Parco permetterebbe una gestione territoriale moderna sensibile ed attenta agli equilibri naturali, oltre che economici e sociali, enfatizzandone al massimo le potenzialità e utilizzando con saggezza e scientificità i luoghi e beni disponibili, ponendo al centro attività più sostenibili e compatibili con il territorio dell’attuale fruizione dell’area”.

“E’ necessario riappropriarsi del fiume e della sua storia”, dice Massimo Rota, presidente di Legambiente Alto Sebino. “L’obiettivo principale quindi è quello della restituzione del fiume alla cultura dei territori, non solo nel suo valore ecosistemico ma anche nei suoi valori storici, quale perno della quotidianità e dell’attività all’aperto dei residenti e dei turisti che ogni anno godono della bellezza del territorio Sebino Camuno. Dobbiamo proporre alle nuove generazioni, ai nipoti, quello che era patrimonio dei loro nonni e che i padri, troppo distratti da un modello di sviluppo turbinoso, sembrano aver perso”.
Il fiume Oglio, affluente del Sebino, sarà al centro anche della conferenza stampa di lunedì 12 luglio alle 10 presso la Forra di Castro, in via Corna 2, durante la quale saranno illustrati i risultati delle analisi delle acque del lago d’Iseo condotti dell’ambito della Goletta dei Laghi di Legambiente, storica campagna di monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani e di sensibilizzazione sulle problematiche dei territori circostanti.

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