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Paratico, il depuratore si è rifatto il trucco

Potenziato l'impianto per il trattamento delle acque reflue tra le province di Brescia e Bergamo. Ora servirà un bacino di 90mila utenti.

(red.) Acque più pulite a Paratico, nel bresciano, dove, venerdì 2 luglio, è stato inaugurato il depuratore intercomunale di Paratico.

Mentre divampa il dibattito sul Garda per la nomina di un Commissario ad hoc che individui il luogo idoneo alla realizzazione del depuratore, sul Sebino è stato presentato lo step di avanzamento dell’analoga infrastruttura.
L’impianto è stato potenziato e sottoposto a migliorie tecniche grazie ad un investimento da circa 9 milioni di euro che ha consentito di ristrutturare e ampliare l’impianto, ed ora in grado di servire un bacino di 90mila abitanti, fra Brescia e Bergamo, rispetto ai 40mila precedenti.

Un intervento importante che scongiura anche il rischio di incorrere in sanzioni europee grazie alla chiusura della posizione di infrazione.
Per attutire l’impatto ambientale è stata posizionata una fascia verde.

Il potenziamento fa parte di una serie di interventi iniziati nella primavera del 2017 da Acque Bresciane: il presidente della società, Gianluca Delbarba, ha definito il depuratore, collocato nel Parco Oglio Nord fra Paratico e Capriolo, a servizio delle acque reflue di 26 centri, come un “ulteriore passo avanti nel risanamento dei fiumi”.

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