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Basta Veleni sul depuratore del Garda: “Serve una linea comune con il commissario”

(red.) Nell’assemblea del tavolo Basta Veleni tenutasi martedì 22 giugno, è stato discusso il punto all’ordine del giorno relativo alla nomina del Commissario per la realizzazione del depuratore del Garda. Durante il confronto, spiega una nota, è emersa l’esigenza di trovare un’unità d’intenti, così da definire una posizione comune da illustrare al Commissario.
Sentiti tutti i pareri dei presenti, si è dato mandato a Mariano Mazzacani e Marco Apostoli di confrontarsi con le Associazioni che da anni stanno lavorando su questo tema, che per varie ragioni non erano presenti durante la discussione. Dopo il rimando dei due ambientalisti, l’assemblea ha confermato la linea unitaria che, di fatto, si identifica nel principio sancito con il voto del Consiglio Provinciale nella cosiddetta “Mozione Sarnico”, che recita:

 

‘I depuratori consortili vanno realizzati nei territori dei comuni afferenti’. “La decisione di nominare un Commissario non può diventare l’alibi per non tener conto delle decisioni democratiche prese all’interno di Istituzioni democraticamente elette, ma deve invece diventare ulteriore elemento di traino affinché quelle decisioni trovino effettiva realizzazione. Pertanto Basta Veleni chiederà al Commissario il rispetto di quel principio sancito e l’impegno a trovare un luogo idoneo alla realizzazione del depuratore all’interno dei comuni gardesani coinvolti.
Invitiamo dunque le Associazioni e i Comitati che si riconoscono e fanno parte del Tavolo di lavoro, nel pieno rispetto della loro autonomia, ad utilizzare questa impostazione nell’eventuale incontro che avranno con il Commissario. Precisiamo inoltre”, conclude la nota, “che siamo pronti a tornare alla mobilitazione attraverso Manifestazioni e Presidi anche in Broletto, presso la sede della Prefettura, al fine di sostenere le ragioni dei territori!”.

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