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Fanghi tossici Wte, sit-in degli ambientalisti al Pirellino di Brescia

Dopo la Provincia, ieri i manifestanti hanno raggiunto via Dalmazia per criticare l'atteggiamento della Regione.

(red.) Ieri mattina, martedì 22 giugno, davanti alla sede del Pirellino (gli uffici regionali locali) in via Dalmazia a Brescia si è svolto un sit in di protesta da parte dell’associazione Futuro Ambiente Lombardia e Comitato Cittadini Calcinato dopo il sequestro della Wte per lo smaltimento illecito dei gessi di defecazione usati come fertilizzanti, ma mai trattati e quindi pericolosi. Quella alla sede regionale bresciana si è trattata di una manifestazione di protesta dopo quella organizzata al Broletto. Il Pirellone, per competenza, ha rilasciato l’autorizzazione alla Wte per quell’attività, ma secondo chi protesta la Regione non avrebbe fatto rispettare le proprie disposizioni.

E si invitano quindi le istituzioni a cambiare la normativa sull’uso di fanghi e gessi come fertilizzanti, anche se non sono trattati e quindi rischiosi. Chi protesta ha messo nel mirino anche l’assessore lombardo all’Agricoltura Fabio Rolfi sostenendo come la Lombardia sia l’unica regione che ammette un vasto genere di fanghi in ingresso da spargere. E in ogni caso la presidente di Futuro Ambiente Lombardia Imma Lascialfari chiede che la Regione si costituisca parte civile contro la Wte nel processo che si aprirà.

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