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Europa Verde Brescia, incontro sugli allevamenti intensivi

(red.) Il 12 giugno alle ore 10, presso la cascina del Parco Gallo, Verdi- Europa Verde Brescia organizza una conferenza informativa con la presenza di Eleonora Evi, eurodeputata nel gruppo Verdi/Alleanza Libera Europea, iscritta a Europa Verde. Il tema all’ordine del giorno sarà la problematica degli allevamenti intensivi e il loro impatto a livello sociale e ambientale. A tal proposito il gruppo ambientalista bresciano ricorda che, il mese scorso, proprio grazie a una proposta dell’onorevole Evi, la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha adottato una risoluzione nella quale, per la prima volta in assoluto, si è chiesto di mettere fine all’uso delle gabbie nell’allevamento all’interno dell’Unione Europea, richiedendo alla Commissione europea di presentare una proposta legislativa in tal senso.
Il territorio bresciano è particolarmente interessato dalla proliferazione degli allevamenti intensivi, ancor più recentemente, dopo la grave scoperta delle 150.000 tonnellate di fanghi tossici smaltite sotto forma di fertilizzanti nei campi anche della nostra provincia.
Successivamente, si tratterà del delicato equilibrio tra l’ambiente e le attività umane nella zona della Franciacorta e del Sebino, un equilibrio che richiede comportamenti conseguenti rispetto all’ecosistema complessivo.
La campagna di Europa Verde Brescia al riguardo si concluderà in occasione dell’incontro del 12 giugno con la presentazione del Manifesto redatto dal gruppo Sebino Franciacorta. Il referente di zona Marcello Cordovani esporrà la proposta di 5 importanti obiettivi:

  1. Azzeramento del consumo di suolo agricolo fino al completo riutilizzo delle superfici già occupate;
  2. Recupero delle aree degradate, delle aree industriali e artigianali dismesse, dei terreni marginali;
  3. Programmazione e governo a livello sovracomunale dell’offerta di edilizia residenziale, artigianale, industriale;
  4. Salvaguardia della fauna e della flora selvatica autoctona Tutela delle aree boschive e valorizzazione delle risorse forestali;
  5. Contrasto all’avanzamento delle specie infestanti non autoctone, ed alla fauna dannosa e pericolosa.

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