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Caso Caffaro, ecco le proposte di Italia Viva Brescia

(red.) “La questione Caffaro periodicamente riesplode e immancabilmente si inabissa: la politica se ne dimentica volentieri e l’interesse del cittadino declina”, si legge in una nota diffusa da Italia Viva Brescia. “Per tenere viva l’attenzione su questo tema, cercando di superare l’atteggiamento rassegnato e talora ignavo che spesso prevale, e intraprendere la strada giusta per la sua risoluzione, proponiamo alcuni spunti di riflessione che possano fungere da stimolo ad una discussione franca e pragmatica”.
Italia Viva Brescia ritiene prioritari e urgenti le seguenti questioni.
Subito un affidamento diretto dei lavori per il ripristino della barriera idraulica (come previsto dallo stralcio del progetto Aecom), senza passare attraverso una soluzione tampone temporanea e parziale. L’attuale ed il futuro Commissario, gli enti locali e la Regione devono assumersi questa responsabilità in quanto la
decisione è urgente per non peggiorare il danno ambientale e mettere a rischio la salute delle persone;
La nomina del nuovo Commissario sembra di alto profilo professionale, deve, però, essere messo nelle condizioni di poter assolvere a questo compito a tempo pieno e deve essere retribuito in modo adeguato alle grandi responsabilità che si trova ad affrontare. Non è accettabile che un ruolo cosi determinante per il successo del progetto come quello del commissario venga affidato alla buona volontà e spontanea dedizione del soggetto incaricato perché questo porta inevitabilmente ad una limitata assunzione di responsabilità, come purtroppo anche gli ultimi episodi ci confermano;
Comune, Provincia e Regione devono svolgere un ruolo proattivo di costante stimolo, monitoraggio e controllo al fine di garantire la rapida progressione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del sito. Gli Enti locali e la Regione devono procedere all’acquisizione del sito per garantirne il risanamento.
Istituzione di un Tavolo di consultazione permanente sulla Caffaro che coinvolga le associazioni dei cittadini, i rappresentanti delle imprese, l’università e le altre istituzioni locali. Commissario, enti locali e Regione si devono interfacciare costantemente con questo Tavolo per raccogliere pareri preventivi sulle scelte da fare e rendere trasparenti le motivazioni tecniche e politiche alla base delle decisioni assunte;
Gli enti locali e la Regione devono celermente recuperare risorse dai soggetti privati ritenuti responsabili di quota parte dell’inquinamento, anche alla luce della recente sentenza di condanna della Corte di Appello di Milano. Vanno quantificati, in tempi brevi, i danni economici, ambientali e riferibili alla salute al fine di indennizzare le vittime dell’inquinamento;
Ats ed Arpa (enti regionali) devono collaborare strettamente fra loro al fine di monitorare costantemente lo stato dei suoli, delle acque, dell’aria e la salute della collettività, fortemente danneggiate dall’inquinamento. Ats deve procedere ad indagini a tappeto (visite mediche ed esami mirati) sulla salute delle persone e ad indagini epidemiologiche sull’incidenza e la prevalenza delle principali patologie, riportate dalla letteratura scientifica internazionale, legate agli inquinanti prodotti dalla Caffaro.
Sin da ora è necessario agire ed assicurare ulteriori fondi per far fronte al quasi certo aumento dei costi del progetto, una eventualità tutt’altro che remota a fronte delle incertezze sullo stato del sottosuolo. A tal fine è necessario agire affinché si impegnino le risorse del Recovery Plan (o PNNR ) necessarie all’intervento complessivo di bonifica del sito Caffaro. Le forze politiche e le istituzioni del nostro territorio devono svolgere un’azione sinergica per garantire l’afflusso di quei finanziamenti, in corso di definizione a livello statale. Noi ci siamo attivati al riguardo.
Infine, conclude il comunicato, ci appelliamo a tutte le forze politiche bresciane, a cui sta a cuore che il problema sia risolto e costantemente monitorato, chiedendo di lavorare insieme, mettendo in campo azioni concrete e permanenti che fungano da stimolo per coloro che hanno la responsabilità di agire.

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