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Caffaro, depositato il progetto di bonifica. Da metà maggio la gara

Martedì si è svolto incontro con Arpa segnalando ancora la presenza di cromo esavalente, ma resta all'interno.

(red.) All’interno del sito di interesse nazionale della Caffaro a Brescia continuano a esserci inquinanti da cromo esavalente, seppure circoscritti nel perimetro e non all’esterno. Nel frattempo la Aecom Italy, l’azienda che si è aggiudicata la gara per scrivere il piano operativo di bonifica, ha presentato e depositato il progetto che sta già passando da tutte le verifiche del caso per procedere con l’appalto vero e proprio. E intanto da maggio l’ex direttore generale all’Ambiente in Lombardia Mario Nova sarà nominato nuovo commissario straordinario al posto di Roberto Moreni.

Queste sono tutte le novità emerse nei giorni precedenti a venerdì 9 aprile per quanto riguarda il futuro della Caffaro. A proposito del piano di bonifica, si parla in totale di quasi 100 milioni di euro in vista del bando vero e proprio che dovrebbe essere lanciato a metà maggio. Tuttavia, oltre alla preoccupazione dei dipendenti, resta anche quella sull’attuale mantenimento della barriera idraulica.

E intanto, sul fronte dello stato attuale di inquinamento, martedì 6 aprile in un incontro con l’Arpa è emerso che all’interno dello stabilimento ci sono 1.304 microgrammi di cromo esavalente per litro d’acqua in uno dei pozzi. Sulla vicenda Caffaro anche la Lega si è esposta facendo depositare un ordine del giorno alla Camera dei Deputati.

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