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Codacons scrive alla Provincia: “Castella2, il Broletto protegga l’ambiente”

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(red.) Nonostante la pronuncia estiva del Consiglio di Stato, che ad agosto vietava la realizzazione della discarica Castella dopo il ricorso presentato dai Comuni interessati, e nonostante il no della Provincia, la società Garda Uno, favorevole alla creazione dell’opera, ha presentato delle controdeduzioni alla Provincia definendo il progetto tale da “garantire la massima tutela delle matrici ambientali e la minimizzazione degli impianti”.

In passato, spiega il Codacons, era stata depositata sempre dalla Garda Uno, la richiesta per l’autorizzazione all’apertura di un bacino destinato a smaltire rifiuti non pericolosi per un quantitativo di circa 120mila tonnellate all’anno e una volumetria di 905mila metri cubi. Numeri identici a quelli previsti dal progetto della Castella, che avevano determinato proteste pubbliche collettive sotto forma, tra le altre, di flash mob.
Il Codacons, considerati i rischi per la salute della collettività e il rischio di aggiramento del provvedimento amministrativo del Consiglio di Stato, scrive alla Provincia perchè preservi la salute ambientale dei luoghi.

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