Verdi Brescia: “Ci vorrebbe un assessorato alla Transizione ecologica”

(red.) “Stante la situazione attuale di Brescia e provincia sono del tutto inadeguate le misure anti-smog attualmente in vigore”, di legge in un comunicato dei Verdi-Europa Verde di Brescia. “Da una parte manca una generale strategia di coordinamento regionale, dall’altra le amministrazioni locali hanno applicato le ordinanze in maniera troppo disomogenea. Per l’ aria malata a Brescia e provincia più di 1000 morti all’ anno tre al giorno (dati elaborati dall’ Ats Brescia,  l’ agenzia di tutela della salute). Oltre ai decessi diretti, infatti, ci sono quelli correlati, come infarti – circa 200 ogni anno – in crescita le patologie respiratorie, che sono circa 4 mila ogni anno”.

“L’ inquinamento generalmente”, prosegue il comunicato, “incide per il 7% nelle cause di morte. Per combattere l’ inquinamento servono risposte e soluzioni strutturali per far ripartire la nostra città e provincia attraverso la promozione di interventi per una mobilità sostenibile, sviluppo della mobilità ciclistica (la bici è il mezzo che permette il migliore distanziamento sociale), riconversione energetica del patrimonio edilizio cittadino attraverso l’approvazione di un regolamento comunale di edilizia sostenibile che preveda anche incentivi per chi risparmia e realizzazione di parcheggi di scambio”.

“Inoltre bisogna incentivare il servizio di car sharing (a Brescia non è mai partito), più smart working, evitare di far entrare ogni giorno 580 auto private che si muovono dal parcheggio sotterraneo di Piazza Vittoria incrementendo di fatto l’ inquinamento cittadino”, scrivono ancora i Verdi. “La responsabilità maggiore di questi problemi è da ricercare in primis nell’allevamento zootecnico, che è una delle fonti più importanti di inquinamento.Inoltre come Verdi-Europa Verde Brescia chiediamo al sindaco e all’ amministrazione comunale di Brescia di instituire un assessorato o delega alla Transizione ecologica: sarebbe una decisione molto innovativa”.

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