Comitato Cittadini Calcinato: “La sorpresa del Nucleo Ambientale”

(red.) “Stupiti, come sempre, delle modalità della politica calcinatese, che progetta un Nucleo Ambientale sul territorio di Calcinato (ben venga) e tace anche con chi da anni segnala, denuncia e si espone in prima persona in difesa della salute dei cittadini di Calcinato”, si legge in un comunicato diffuso dal Comitato Cittadini Calcinato, attivo dal 2015, che non era a conoscenza del progetto avviato 1 anno e mezzo fa dal Comune. “Nulla più ci sorprende e riteniamo doveroso esprimere il nostro punto di vista”.

“Premesso che la ditta Geom. Lombardo in questi anni ha lavorato su indirizzo e controllo dell’ amministrazione comunale”, prosegue il documento. “Premesso che un nucleo operativo dovrebbe essere composto da più persone, tutte formate e informate. Premesso che in nessuna azienda privata quando un responsabile di reparto se ne va o viene spostato dal proprio incarico, la direzione ‘debba’ necessariamente pregiudicare che i progetti avviati diventino ‘miraggi’, soprattutto se strategici, necessari e prioritari. Semmai avvia un nuovo progetto di formazione al nuovo referente. Premesso poi che la signora Lombardo, per quello che ne sappiamo noi, rimane ancora dipendente dell’amministrazione calcinatese, e quindi ci chiediamo perché non possa essere lei a fare da traino nel progetto – se così importante – fino alla piena autonomia del gruppo?”

“Detto questo”, si legge nella nota, “vanno poi poste alcune domande: i consiglieri comunali di maggioranza e minoranza cosa conoscevano di questo importante progetto che ha visto l’amministrazione impegnata un anno e mezzo? Come mai i commissari Ambiente di minoranza, incontrati più volte per aggiornamenti ambientali, non ci hanno mai informato di aver discusso di questo progetto in Commissione? Oppure non erano stati anch’essi informati? Come mai soltanto oggi i cittadini vengono a conoscenza di questo progetto?”.
“Ovvia la risposta”, conclude il Comitato. “Come è chiaro a tutti, questa non è ‘collaborazione’ ma molto probabilmente ‘inadeguatezza’ e ‘incompetenza’ politica sia di chi amministra, sia di chi accetta in silenzio queste modalità operative invece di unire le forze e mettere in campo strumenti urgentissimi di tutela della salute”.

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