Inquinamento in città: “I dati degli olandesi sono superati”

Il Comune di Brescia: "Rispettiamo il lavoro degli studiosi di Utrecht, ma noi siamo andati più avanti sia negli studi, sia nelle scelte per migliorare la qualità dell’aria".

(red.) Alle polemiche innescate dallo studio sull’inquinamento nella pianura Padana pubblicato oggi su The Lancet Planetary Health, che assegna a Brescia con il 15% la più elevata percentuale di mortalità attribuibile al particolato, risponde con un comunicato il Comune di Brescia. “L’aria di Brescia ha sicuramente diverse criticità”, si legge nella nota, “ma negli ultimi anni la situazione ha subito un graduale e costante miglioramento. Lo dicono i dati contenuti nel primo rapporto dell’Osservatorio Aria Bene Comune, pubblicato lunedì 18 gennaio. E’ questo il documento più recente e completo sulla qualità dell’aria nella nostra città e sui suoi effetti sulla salute”.

“La ricerca dell’Università di Utrecht, finanziata dal ministero per l’Innovazione spagnolo e dal Global Health Institute e resa nota nella giornata di oggi”, prosegue il documento, “si basa su dati meno recenti, fotografando di conseguenza una realtà non attuale, ed è uno studio modellistico, il cui obiettivo principale è quello di sottolineare l’importanza di adottare dei valori limite sempre più bassi per ridurre la mortalità generale e non di rilevare la mortalità reale nel territorio. Infatti, riporta il numero teorico calcolato matematicamente di decessi evitabili se si adottassero limiti di legge sempre più bassi”.

“L’indagine dell’Osservatorio, tavolo a cui siedono anche Ats, Arpa, università Statale di Brescia e università Cattolica, comprende tutto il 2019″, conclude la nota, “fornendo il quadro più aggiornato a disposizione di chiunque voglia approfondire l’argomento. Inoltre, i dati sanitari e ambientali riportati fanno riferimento, principalmente, a valutazioni epidemiologiche, non a calcoli modellistici, e pertanto una corretta e completa informazione sui questi argomenti è fornita dal rapporto stesso”.
“Il Comune di Brescia, pur rispettando il lavoro svolto dagli studiosi olandesi, ritiene di essere andato più avanti, sia negli studi, sia nelle politiche volte a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, illustrate anche nel documento dell’Osservatorio”.

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