Legambiente Brescia: “Bene sperimentare in centro il porta a porta integrale”

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(red.) Legambiente Brescia informa in un comunicato di accogliere “con grande favore la decisione della Giunta comunale di modificare il sistema di raccolta dei rifiuti, applicando in via sperimentale il sistema del porta a porta integrale al centro storico, a partire dal prossimo settembre. A circa cinque anni dall’introduzione del sistema di raccolta misto (porta a porta per vetro, carta e plastica, calotta per indifferenziato e umido), il passaggio al porta a porta integrale rappresenta la soluzione per superare le criticità del sistema attuale”.

“Se infatti in questi anni”, continua la nota, “è stato raggiunto un soddisfacente valore di percentuale di raccolta differenziata (dal 38% di partenza all’attuale 72%), il sistema misto continua a mostrare una serie di problemi:
•una modesta riduzione della produzione complessiva di rifiuti (parametro fondamentale che sta alla base di una corretta filiera volta al recupero e al riciclo), che rimane fra le più alte in Italia (circa 580 kg annui per abitante);
•il fenomeno diffuso e crescente dell’abbandono fuori cassonetto (con conseguente adozione di provvedimenti, peraltro solo in parte efficaci, volti al suo contrasto);
•l’aumento dei costi, con conseguenti faticose trattative fra Comune e Gestore del servizio per evitare di caricarli sulla tariffa;
•l’impossibilità di applicazione della tariffazione puntuale, vero unico sistema capace di ridurre la produzione dei rifiuti e i costi di esercizio;
•l’uso scorretto dei green box, utilizzati come discarica sia da molti manutentori di giardini sia da chi li ha visti come semplice e comodo sistema di smaltimento di ingombranti”.

“La svolta nel sistema di raccolta (seppur sperimentale)”, sostiene Legambiente Brescia,  accompagnata dalla decisione di cominciare a eliminare anche i greenbox (sostituendoli con un sistema di raccolta a richiesta), va quindi nella corretta direzione dell’adozione di un sistema moderno e consolidato, adottato dalla maggioranza delle città, piccole, medie e grandi. Legambiente auspica che la direzione intrapresa venga percorsa con coraggio e senza tentennamenti”.

“La lodevole intenzione della Giunta di candidare la città a European Green Capital 2024”, prosegue la nota, “deve essere supportata e giustificata dall’adozione di un progetto organico di sviluppo sostenibile, con tempi certi, che integri l’adozione delle migliori pratiche con iniziative innovative che coinvolgano la città. E proprio il tema del coinvolgimento dei cittadini nei progetti “green” rimane uno dei punti fondamentali per la riuscita di qualsiasi progetto politico di lungo termine.Brescia – Capitale della Cultura 2023 – deve usare questi anni per presentarsi come città accogliente, dotata di un sistema di gestione delle questioni ambientali moderno e coerente, con ampie pedonalizzazioni del centro storico, con la costituzione di isole ambientali, con un sistema di mobilità sostenibile completo e organico e un sistema di gestione dei rifiuti all’avanguardia costituito dal porta a porta integrale con tariffa puntuale, dando così un contributo efficace al miglioramento dei parametri ambientali e, di conseguenza, all’incidenza che questi parametri hanno sulla salute pubblica e sulla qualità della vita dei cittadini”.

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