“Centraline nuove ma inefficienti”: Oggi “flash smog” di Basta Veleni

Sono state appena rese operative, ma forniscono meno dati rispetto alle altre due vecchie già presenti in città. Protestano gli ambientalisti.

(red.) La decisione di Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, di escludere dal monitoraggio le due nuove centraline appena avviate a San Polo presso l’Alfa Acciai e in via Tartaglia sul ring citadino ripettivamente per il PM10 e l’anidride solforosa e per il PM2,5, ha colto di sorpresa le associazioni ambientalista bresciane. Così nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 7 gennaio, il Tavolo Basta Veleni Brescia ha organizzato un flash smog nei pressi di entrambe le centraline (ore 15 in via Sabbioneta e ore 16 in via Tartaglia) per denunciare pubblicamente quanto sta accadendo. Le due nuove centraline sono state posizionate in zone ad alto rischio ambientale ed è in corso una diffida ad Arpa Lombardia per il corretto monitoraggio dell’inquinamento atmosferico di Brescia. Proprio per queste ragioni gli ambientalisti hanno chiesto un incontro urgente con l’ente regionale.

“Le 2 nuove centraline per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico in Brescia città, in via Tartaglia sul ring ovest e in via Sabbioneta a San Polo vicino all’Alfa Acciai, avviate da Arpa Lombardia dal 1° gennaio 2021, forniscono meno dati rispetto alle altre due vecchie già presenti in città al Villaggio Sereno e in Broletto nella Zona a traffico limitato”, si legge in una nota di Basta Veleni. “Dai dati forniti da Arpa quella nuova di via Sabbioneta non registra le PM10 rispetto a quella del Villaggio Sereno che registra sia le PM10 che le PM 2,5; e quella nuova di via Tartaglia non registra le PM 2,5 rispetto a quella del Broletto che registra sia le PM10 che le PM 2,5”.

“Ci chiediamo come sia possibile che le due vecchie centraline registrino più dati sulla qualità dell’aria rispetto alle 2 nuove costosissime e tecnologicamente avanzate”, prosegue il comunicato del Tavolo Basta Veleni Brescia. “Ci chiediamo inoltre se i dati registrati dalle due nuove centraline dal 1° gennaio 2021 saranno conteggiati per la determinazione delle giornate di supero annuale (35 giorni al massimo concessi dall’Unione europea) per le PM10 al fine della attivazione di misure di contenimento dell’inquinamento atmosferico”.
“Sarebbe il colmo”, conclude Basta Veleni Brescia, “considerare ancora la vecchia centralina di Sarezzo a 15 km dalla città e non le due nuove presenti sul territorio cittadino. Domande a cui Arpa e le istituzioni coinvolte nella tutela dell’ambiente e della salute dovranno rispondere a breve”.

 

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