Azione sul Preac della regione: “Il piano resta ancora poco innovativo”

(red.) Votato e approvato nella seduta del Consiglio Regionale di martedì 24 novembre 2020 il nuovo atto amministrativo sul Preac, il Programma Regionale Energia, Ambiente e Clima.
Azione è intervenuta sul documento grazie al suo consigliere regionale Niccolò Carretta e al lavoro di coordinamento di Walter Bertozzi, che ha raccolto le sensibilità dei tavoli di lavoro di Azione in tutta la Regione sul tema ambientale.
“Abbiamo presentato emendamenti precisi e puntuali che infatti si sono rivelati fondamentali per rendere più completo ed esaustivo il documento su cui però mi sono astenuto – dichiara Carretta che prosegue – vogliamo lanciare un messaggio di stimolo nei confronti di linee strategiche condivisibili, che abbiamo cercato di migliorare attraverso proposte costruttive, ma che rispetto al grande tema ambientale si dimostrano ancora poco coraggiose”.

Giulio Oliviero del Tavolo Ambiente di Brescia in Azione dichiara: “Siamo convinti che il Preac della nostra regione non possa essere una mera rassegna delle tecnologie attuali, ma debba stimolare il progresso tecnologico. Per questo motivo, abbiamo proposto l’inserimento di un chiaro riferimento all’impiego dell’idrogeno nei settori industriale e dei trasporti, oltre che all’ampliamento dell’impiego del combustibile da rifiuto al settore metallurgico. L’esperienza di Brescia nell’allacciamento di grandi aziende produttive alla rete di teleriscaldamento ci ha permesso infine di proporre lo studio di meccanismi di incentivazione di attività virtuose di collaborazione tra imprese e territorio.”

Aldo Coen del Tavolo Sviluppo di Brescia in Azione conclude: “Il nostro gruppo è composto da molte professionalità di alto profilo inserite operativamente nei vari campi industriali e professionali di un territorio che è a pieno titolo tra i motori del sistema Italia. Siamo consci che una forza politica come Azione debba impegnarsi per raccogliere le esperienze, le conoscenze e le esigenze più avanzate degli stakeholder e tramutarle in proposte politiche per un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e tecnologicamente concorrenziale a livello mondiale, affinché si possano rispettare gli obiettivi ambiziosi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.