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Rifiuti stoccati in una cava a Lonato, la Vezzola a processo

L'area era stata sequestrata l'anno scorso. Nel mirino anche il cantiere di appoggio alla Tav Brescia-Verona.

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(red.) Nella giornata di ieri, martedì 27 ottobre, in tribunale a Brescia il giudice ha deciso il rinvio a giudizio della ditta Vezzola e dei suoi tre rappresentanti accusati di discarica abusiva, abuso edilizio e inquinamento ambientale. In particolare, si fa riferimento alla discarica del Traversino e ai vicini laghetti a Lonato del Garda sequestrati nel maggio del 2019. Dal punto di vista di chi indaga e che ora ha chiesto e ottenuto il rinvio a processo dell’impresa, la Vezzola avrebbe realizzato il cantiere di appoggio per la Tav Brescia-Verona su una zona piena di rifiuti interrati e diversa da un’area posta sotto sequestro.

Questa indagine era partita da un’altra inchiesta precedente per presunti abusi edilizi alla realizzazione del percorso “Lugana Marina” a Sirmione dove erano stati scoperti 800 metri cubi di rifiuti usati e non smaltiti in modo lecito. Invece, erano stati gettati nel laghetto della Vezzola. Per quanto riguarda la discarica del Traversino, i titolari erano stati obbligati a bonificarla e di fronte al progetto dell’impresa la procura aveva trovato elementi inquinanti con concentrazioni sopra i limiti.

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