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Dieselgate: Legambiente vuole “fare il punto”

Venerdì 18 settembre, alle 11, in diretta sulla pagina Facebook dell'associazione. I dati dell'impatto dello scandalo sui cittadini.

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    (red.) Ricordate il Dieselgate? Sono passati cinque anni, ed è il momento di “fare il punto” insieme con Legambiente Lombardia. Come è cambiata la qualità dell’aria che respiriamo? Cosa è successo alla nostra salute? Un nuovo studio stima per la prima volta l’impatto sulla salute dello scandalo delle emissioni diesel truccate a Milano, la città col record europeo per mortalità da inquinamento stradale.
    A cinque anni dalla scoperta della frode commessa da VolksWagen e dagli altri costruttori auto, i cittadini milanesi continuano a pagarne le conseguenze sulla loro pelle.  I dati quantificano l’eccesso di biossido di azoto (NO2) che si respira nel capoluogo lombardo per via degli scarichi fuori legge dei veicoli diesel e il numero di decessi prematuri che lo sforamento dei limiti causa mediamente ogni anno.

    Il lavoro è stato condotto da un consorzio italiano che comprende consulenti (Arianet), epidemiologi (ISDE) e attivisti ambientali (Legambiente), oltre alla piattaforma MobileReporter, incaricata del coordinamento e della comunicazione. Il progetto s’inquadra nella più ampia iniziativa transfrotaliera sull’inquinamento del traffico urbano Clean Air For Health (https://cleanair4health.eu/) lanciato dall’Associazione europea (EPHA) sulla salute pubblica che coinvolge healthcare partner in diversi Stati Membri.


    Venerdì 18 settembre, alle 11,
    in diretta sulla pagina Facebook di Legambiente Lombardia
    , ne parliamo con
    Andrea Poggio (Legambiente, progetto Clean Cities)
    Stefano Valentino (MobileReporter, coordinatore per l’Italia del progetto)
    Alessandro Nanni (Arianet)
    Paolo Crosignani (ISDE)
    Barbara Meggetto (Presidente Legambiente Lombardia)

    Ospite: Anna Gerometta (Cittadini per l’Aria)

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