Bonifica Caffaro, due mesi per il progetto esecutivo e gara in primavera

Soddisfazione unanime in città dopo la firma arrivata ieri dal Ministero dell'Ambiente sul progetto tanto atteso.

(red.) Una serie di dettagli verranno svelati nelle ore intorno a sabato 5 settembre, ma intanto a Brescia sono tutti soddisfatti dopo l’annuncio (e la firma) del ministro dell’Ambiente Sergio Costa per il progetto di bonifica della Caffaro. Dal punto di vista operativo ci sarà un tavolo a livello regionale chiamato a controllare il modo in cui il cantiere andrà avanti. E con 91 milioni di euro (70 già noti, oltre ad altri 21) si procederà con l’operazione concreta di demolire i vecchi impianti allo stabilimento di via Milano e procedere con la sanificazione rimuovendo tutti gli elementi inquinanti.  Sempre dal punto di vista tecnico, l’azienda Aecom che si è aggiudicata il bando di gara europeo avrà due mesi di tempo per scrivere il progetto esecutivo.

Subito dopo si attenderà il via libera del Provveditorato alle opere pubbliche della Regione e in primavera potrà essere lanciata la gara per trovare l’impresa che si occuperà dei cantieri di bonifica. “Oggi è un grande giorno per tutti i bambini, le donne, gli uomini di Brescia e dell’intero territorio che per troppi anni, forse decenni, hanno atteso questo importante risultato. Uno dei miei primi viaggi da ministro fu proprio aBrescia – ha detto ieri, venerdì 4 settembre, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa dopo la firma – durante il quale promisi che finalmente avremmo iniziato la bonifica. Adesso ci siamo. È ora che la Leonessa d’Italia ritorni a ruggire, avanti tutta con la bonifica”.

Soddisfazione, ovviamente, anche a Brescia a partire dal sindaco Emilio Del Bono e dall’assessore comunale all’Ambiente Miriam Cominelli. “Si tratta di un momento storico per la città, una vera svolta perché per la prima volta c’è un progetto approvato per la bonifica del sito, un progetto che ci consentirà di iniziare ad intervenire concretamente. Il caso Brescia diventa ora il progetto Brescia – dice l’assessore – un esempio e un modello per tutto il resto d’Italia e per tutti gli altri Siti di interesse nazionale. Questa è una battaglia portata avanti in prima persona dal nostro sindaco Emilio Del Bono e dalla sua amministrazione comunale in anni e anni di impegno. Il debutto di questo impegno l’ho seguito da Roma con la nomina del commissario Moreni e ora, grazie alla fiducia che il sindaco mi ha accordato, seguo questo percorso da assessore all’Ambiente, un percorso che rappresenta la sfida chiave per la città”.

Positivo anche il commento del commissario straordinario Roberto Moreni, così come dell’assessore lombardo all’Ambiente Raffaele Cattaneo che indicato come “questo risultato è frutto del lavoro tra gli enti locali e il Ministero”.

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