Sterminio di api tra Brescia e Cremona, forse colpa di un insetticida

I forestali continuano a indagare e l'Istituto Zooprofilattico sta controllando una serie di campioni di insetti.

(red.) Sta assumendo contorni preoccupanti la vera e propria ecatombe ambientale che ha visto la morìa di 5 milioni di api nell’arco di soli due giorni tra la bassa bresciana e la vicina provincia di Cremona. Per quanto riguarda il nostro territorio, sono state colpite soprattutto Villachiara, Quinzano, Borgo San Giacomo e San Gervasio Bresciano, ma anche il Parco dell’Oglio e per circa 130 famiglie di insetti impollinatori che sono state distrutte.

Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri forestali di Cremona e le Agenzie di Tutela della Salute, oltre all’Istituto Zooprofilattico che sta controllando alcuni campioni di api morte. C’è la sensazione che la morìa sia dovuta ad un insetticida che qualcuno potrebbe aver sparso sfruttando le autorizzazioni in deroga contro la cimice asiatica.

Oppure l’uso di pesticidi che però sono vietati. Su questo si sta indagando, anche alla luce di una situazione simile che era avvenuta in provincia di Lodi. Il parco dell’Oglio, colpito da questo disastro ambientale, ha annunciato due denunce contro ignoti alle procure di Brescia e Cremona per danneggiamento di fauna selvatica e inquinamento.

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