No Bitumificio, incontro con l’avvocato ambientalista Emanuela Beacco

I cittadini contrari all'impianto industriale proseguono il loro impegno e pensano a una raccolta firme.

(red.) Prosegue la battaglia dei cittadini di Montirone e Ghedi che si sono riuniti nel comitato No Bitumificio. Nei prossimi giorni sono in programma una serie di iniziative di sensibilizzazione e di impegno sociale, per rendere i cittadini maggiormente consapevoli sui rischi ambientali che comporterebbe la realizzazione di uno stabilimento di quel genere, in un’area già fortemente compromessa.
Sabato 1 agosto è in programma una diretta su Facebook con l’avvocato ambientalista Emanuela Beacco, che risponderà a tutte le domande che i cittadini vorranno fare. Intanto il comitato sta pensando di realizzare una raccolta firme. Altre iniziative di sensibilizzazione sono in programma a breve.

no bitumificio di montirone

“In merito alle polemiche strumentali a noi rivolte, inerenti la costruzione del nuovo bitumificio, la scrivente amministrazione comunale”, si legge in un post firmato dal sindaco Eugenio Stucchi, “comunica formalmente che, *INDIPENDENTEMENTE DA NOI* il provvedimento autorizzativo unico regionale, ha di fatto autorizzato la realizzazione del suddetto impianto. *PER QUESTI MOTIVI ANCHE IL PERMESSO DI COSTRUIRE RILASCIATO, COMPRESA LA RICHIESTA DI ONERI, OGGETTO DELLE POLEMICHE , SI RICORDA ESSERE SOLAMENTE UN ATTO DOVUTO OBBLIGATORIO*, rilasciato al solo fine di collegarvi tutti gli atti e documenti attinenti l’attività edilizia e POTRÀ ESSERE SOSPESO O REVOCATO, IN QUANTO DIRETTAMENTE COLLEGATO ALL’ATTO DIRIGENZIALE”.

no bitumificio di montirone

L’amminsitrazione comunale, però, si è anche impegnata a ricorrere contro l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia di Brescia: “Nel corso del Consiglio Comunale che si è svolto lunedì 27 luglio, l’Amministrazione di Montirone ha ribadito il proprio impegno contro la realizzazione del Bitumificio previsto sul territorio di Montirone, e ha confermato quanto già avviato negli atti a giugno circa l’intenzione di promuovere un ricorso contro la decisione della Provincia di Brescia che ha invece previsto l’insediamento”.

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