Castelli Calepio (Bg), sopralluogo nell’azienda di amianto. 10 indagati

Continua a preoccupare la situazione del capannone dismesso, ma che presenta ancora materiali pericolosi.

(red.) Continua a far discutere e ad essere preoccupante la situazione che si sta vivendo al confine tra Castelli Calepio e Palazzolo, tra le province di Bergamo e Brescia. Al centro resta ancora la Fratus, l’azienda ormai dismessa ma che presenta diverse quantità di amianto. E questi pezzi, di materiale cancerogeno, sono finiti più volte nella vicina provincia bresciana e il rischio è ancora alto.

Per questo motivo ieri, giovedì 21 maggio, nell’azienda sono tornati i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Grumello con l’Ats, Arpa e un consulente della procura per un sopralluogo. Sul posto si è accertato che i sigilli al capannone sequestrato erano stati rimossi da qualcuno.

Ma non è tutto, perché in un corso d’acqua è stato trovato un altro pezzo di amianto. Su questa vicenda la procura di Brescia ha già aperto un’inchiesta e nel frattempo gli indagati sono saliti a dieci.

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