Caccia, Verni a Rolfi: “Cinghiali usati per fare un favore ai cacciatori”

Spiega il consigliere Pentastellato: "Con la caccia di selezione non si risolve il problema, lo si amplifica".

(red.) “La Lega è una seria minaccia per l’ambiente: se volessero veramente combattere l’invasione dei cinghiali, rafforzerebbero le guardie venatorie piuttosto che depotenziarle”, così Simone Verni, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta le parole dell’Assessore Fabio Rolfi sulla stagione venatoria e sull’eventuale proliferazione della fauna selvatica legata al lockdown.

Per il portavoce “l’abbattimento dei cinghiali  è solo un pretesto per fare un favore ai cacciatori. I numeri sono chiari: con la caccia di selezione non si risolve il problema, lo si amplifica. Fanno esattamente l’opposto di ciò che dovrebbero fare: in trent’anni Regione Lombardia non ha mai varato il Piano Faunistico Regionale previsto dall’art. 10 comma 12 della L. 157/92 e mettono a rischio i cittadini di sanzioni miliardarie dall’Europa”.
“Ieri in Consiglio, con cinque pregiudiziali e diversi emendamenti  abbiamo fatto il possibile per tutelare i lombardi: se martedì passerà la legge  chiederemo l’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale e alla Corte dei Conti e interesseremo subito l’Europa per l’attivazione della sanzione. La fauna selvatica è patrimonio dello Stato, e cioè di tutti i cittadini che non devono mettere mano al portafogli per pagare l’incapacità gestionale della Lega e le sue marchette elettori”, conclude Verni.

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