Elicottero anti-discariche, il primo sorvolo dà risultati

Prima di atterrare a Campo Marte, a Brescia, il velivolo ha notato dei rifiuti stoccati in un capannone con il tetto sfondato.

(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 20 novembre, è stata effettuata una prima ricognizione con l’elicottero messo a disposizione per il progetto “Savager” finanziato dalla Regione Lombardia. Si fa riferimento al velivolo che, tramite una cabina di regia che vede al comando il prefetto di Brescia Attilio Visconti, sorvolerà diverse parti della provincia alla scoperta di discariche abusive, siti di rifiuti illegali e situazioni sospette. Si tratta di un progetto che vede come attori anche l’Arpa Lombardia, il Nucleo carabinieri, la Forestale e gli elicotteristi di Orio al Serio per combattere i reati ambientali.

Proprio ieri mattina, dopo il primo sorvolo, l’elicottero è atterrato a Campo Marte, a Brescia, dove è stato accolto dal prefetto. L’idea, attraverso il mezzo aereo, è di catturare immagini satellitari, anche tramite alcuni droni, per metterle a disposizione dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente con cui verificare ogni situazione particolare.

Il prefetto fa sapere che si intende mappare un territorio lungo 60 Comuni e di completare il lavoro entro la primavera del 2020. E dalla prima ricognizione di ieri è già emerso uno scenario sospetto. Infatti, in un capannone con il tetto sfondato sono stati trovati stoccati numerosi rifiuti.

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