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Lago Iseo, alle Torbiere una rete di frodo da 200 metri

Scoperta da guardie ecologiche volontarie della Comunità montana alle Lamette. Sulla zona è la prima volta di un recupero del genere contro il bracconaggio.

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(red.) Il bracconaggio connesso alla pesca nel lago d’Iseo, anche lungo la sponda bresciana, è un fenomeno purtroppo conosciuto. Ma mai era successo di trovare una rete di frodo nella zona delle Lamette, nella riserva naturale delle Torbiere del Sebino tra Iseo e Clusane. E’ successo nei giorni precedenti a venerdì 13 settembre e la notizia è riportata dal Giornale di Brescia. In particolare, nella parte della riserva al fianco del lago le guardie ecologiche volontarie della Comunità montana del Sebino hanno recuperato una rete abusiva di 200 metri e anche un altro tramaglio più piccolo.

Dai volontari fanno sapere che si trattano di reti di grandi dimensioni usate per catturare i pesci più grandi e in effetti in una di queste è stata trovata una carpa di alcuni chili. Ma come detto, a far preoccupare c’è il fatto che questi ritrovamenti non erano mai avvenuti nella zona della riserva, nonostante a poca distanza si possa praticare la pesca sportiva.

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