Garda, Goletta dei Laghi: due punti molto inquinati

Ieri la presentazione dei risultati a Gardone Riviera da parte di Legambiente. Zone rosse segnalate al porto di Padenghe e alla Spiaggia d'Oro di Desenzano.

(red.) Su cinque punti monitorati, due sono risultati fortemente inquinati. È il bilancio del monitoraggio microbiologico realizzato dai tecnici della Goletta dei Laghi nei giorni precedenti a martedì 16 luglio in occasione dell’arrivo sulla sponda lombarda del lago di Garda della campagna di Legambiente, realizzata con il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati e Novamont. Da 14 anni la Goletta dei Laghi rileva le principali fonti di criticità per gli ecosistemi lacustri: gli scarichi non depurati e inquinanti, la cementificazione delle coste, la captazione delle acque, l’incuria e l’emergenza rifiuti, in particolare l’invasione della plastica, che non riguarda soltanto mari e oceani, ma anche fiumi e laghi. I risultati sono stati presentati ieri, lunedì, a Gardone Riviera dalla presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto, da Paola Fagioli responsabile di Legambiente Turismo, Giada Caiello per il campionamento microbiologico della Goletta dei Laghi e Paolo Bonsignori di Legambiente “Per il Garda”.

Il lavoro dei tecnici si è concentrato principalmente su due fronti di indagine: quello delle microplastiche in acqua e quello dell’inquinamento microbiologico. Nelle analisi della Goletta dei Laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che si trovano lungo le rive dei laghi, punti spesso segnalati dai cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. Queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica di origine fecale, dovuta all’insufficiente depurazione che, attraverso scarichi e corsi d’acqua, arriva nel lago. In questi giorni sono stati cinque i punti monitorati sulla sponda lombarda, tutti in provincia di Brescia. Sono risultati fortemente inquinati i punti sulla foce del torrente nei pressi del porto di Padenghe e lo scarico nei pressi della Spiaggia d’Oro a Desenzano del Garda. Sempre a Desenzano, il campione prelevato di fronte allo scarico a sud della Lega Navale, che al momento del campionamento non sfociava in lago, è risultato entro i limiti, mentre il punto prelevato nel canale è invece risultato fortemente inquinato. Entro i limiti di legge la foce del torrente Barbarano e la foce del canale nei pressi della spiaggia in località Le Rive, entrambi i punti nel territorio comunale di Salò.

“Alla luce delle criticità che ancora insistono sul Garda, è urgente mettere mano all’intera infrastruttura di collettamento dei reflui che oggi presenta troppe falle – dice la presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto.- Non vorremmo che tutto il dibattito sul nuovo impianto di depurazione mettesse in secondo piano invece i problemi più contingenti. Servono risposte urgenti ai problemi più immediati e un dibattito aperto sulle prospettive future”. “Come era prevedibile i risultati delle analisi della Goletta dei Laghi ci rimandano un quadro ancora inquietante per il basso lago – dicono da ‘Per il Garda’ – grazie alle segnalazioni dei cittadini e all’esperienza di questi 14 anni di monitoraggi, abbiamo concentrato le nostre analisi soprattutto nel basso lago, dove l’accesso all’acqua è più immediato e, nei mesi scorsi, sono stati segnalati episodi di svernamenti di reflui non trattati”. Forti le preoccupazioni degli ambientalisti. “Dopo tutti questi anni e, nonostante varie segnalazioni, che non si sia ancora provveduto a sistemare una situazione che ormai sembra cronicizzata, ci pare imbarazzante.

Chiediamo agli enti competenti e ai Comuni interessati di spiegare quali siano le motivazioni del mancato intervento del risanamento delle acque. Fortunatamente le analisi effettuate a Salò ci rimandano una situazione positiva che persiste da qualche anno. È indubbio infine, che devono essere tolti tutti gli scarichi a lago, sfioratori compresi, per salvaguardare l’intero ecosistema lacustre”. E per il quarto anno consecutivo è stata monitorata anche la presenza di microplastiche, focalizzando l’attenzione sull’apporto degli impianti di trattamento delle acque reflue. Nel 2018 il Garda ha riportato una densità media di oltre 36 mila particelle per chilometro quadrato. Diverse le novità della Goletta dei Laghi quest’anno, tra cui l’analisi della presenza fino a 50 metri di profondità e la ricerca di comunità microbiche sulle plastiche trovate. Per quanto riguarda l’attività di raccolta e classificazione dei rifiuti in spiaggia, in questi giorni è stata ripulita un’area di circa mille metri quadri sulla spiaggia di Riva Grande a Toscolano Maderno. I rifiuti più presenti sono stati i frammenti di plastica (157 pezzi della grandezza tra 2,5 cm e 50 cm), carte di caramelle (109) e mozziconi di sigarette (68). Tra le altre cose, sono stati ritrovati anche 2
ciucci per bimbi, un casco da moto, 7 lamette da barba e una lampadina.

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