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Castella 2, sabato di nuovo in corteo contro discarica

Cittadini, comitati, quartieri e Comuni protestano contro la cava di Garda Uno. Mercoledì 5 giugno il Tar si esprimerà sui ricorsi dei Comuni contrari all'opera.

(red.) Non solo la nuova discarica di Edilquattro autorizzata dalla Provincia di Brescia dopo aver valutato l’impatto ambientale, ma nella bassa bresciana da tempo si sta discutendo anche della Castella 2. Sabato 2 giugno, infatti, i cittadini insieme a Codisa, il Comitato di quartiere, Legambiente e la Consulta Ambiente del Comune di Brescia con il Consiglio di quartiere San Polo Parco scenderanno in piazza dalle 15 partendo dalla chiesa di Buffalora e verso il confine con Rezzato per ribadire il loro no alla cava. Questo, alla luce anche del fatto che mercoledì 5 giugno il Tar di Brescia si esprimerà sul ricorso condiviso dei Comuni di Rezzato, Borgosatollo, Brescia e Castenedolo contro la discarica.

La popolazione lamenta il fatto che da tempo il territorio è costellato da cave e cimiteri di rifiuti, per paradosso a due passi dal parco naturale delle Cave. Secondo chi protesta, il progetto sulla nuova cava di rifiuti proposto da Garda Uno punta solo al business per realizzare un grande depuratore e nonostante, secondo loro, la maggior parte degli scarti potrebbero essere bruciati nel termoutilizzatore. Il loro timore è che oltre agli inerti possano arrivare anche rifiuti pericolosi e per questo motivo chiedono al tribunale amministrativo di Brescia di avere coraggio nel prendere la decisione.

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