Macogna, non è ancora finita: attesa CdS e Tar

A luglio il tribunale amministrativo per la strada da adeguare e con cui raggiungere la cava, a settembre il Consiglio di Stato sul ricorso principale.

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(red.) La decisione dei giorni precedenti a lunedì 28 gennaio da parte del Tar di Brescia di respingere i due ricorsi dei Comuni di Cazzago San Martino e di quelli contrari alla cava Macogna non ha fatto arrendere chi ancora si dice contrario ai rifiuti destinati alla Pedrocca. Infatti, le vicende intorno alla contestata area dovranno passare per altre due vicende giudiziarie, forse anche tre. La prima riguarda l’udienza del prossimo 26 settembre al Consiglio di Stato quando questo si dovrà esprimere sul ricorso principale presentato in seguito al via libera della cava da parte della Provincia di Brescia.

La seconda sarà più recente, cioé il 10 luglio quando invece il Tar bresciano dovrà decidere se consentire l’adeguamento della strada principale da far percorrere ai camion per il conferimento dei rifiuti a regime nella cava. Infine, ma si attendono ancora le motivazioni del respingimento, potrebbero arrivare nuovi ricorsi dopo il niet dello stesso tribunale amministrativo di pochi giorni fa.

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