Rifiuti Brescia, ecco come sarà nella zona “rossa“

Niente bidoncini della differenziata, ma solo sacchetti. Cassonetti con calotte più piccoli rispetto al resto del paese. E il vetro va in campane apposite.

(red.) Il Comune di Brescia e Aprica, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti, hanno approvato il piano che sarà introdotto nella cosiddetta zona “rossa” della città, cioè quella più storica del centro, racchiusa tra le mura venete. E la modalità sarà in parte diversa rispetto al resto del paese, anche perché andrebbe ad incidere sull’estetica di Brescia e dei borghi. Quindi, niente bidoncini della differenziata nel porta a porta (carta e plastica) come nel resto dei quartieri, ma solo sacchetti da dare ai residenti.

In questo modo, ai giorni e orari fissati, gli operatori passeranno davanti alle case portando via i rifiuti. Per quanto riguarda l’indifferenziata e l’organico, saranno posizionati i cassonetti apribili con i badge, ma più piccoli rispetto a quelli tradizionali e per essere integrati meglio nel centro storico.

Infine, il vetro non sarà raccolto a livello domiciliare come nel resto del paese, ma i residenti dovranno gettarlo in campane allestite in spazi appositi. Resta ora solo da capire quando verrà introdotta concretamente. I tempi, infatti, hanno portato a una discussione interna alla giunta comunale, in particolare tra l’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra e il sindaco Emilio Del Bono.

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