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Pesci morti a Manerbio, residenti contro Arpa

L'agenzia pensa che si tratti di soffocamento per la scarsa acqua e le temperature alte. Ma i cittadini accusano per presunti sversamenti e inquinamento.

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(red.) Residenti contro Arpa dopo la moria di pesci scoperta giovedì pomeriggio 4 agosto nelle rogge Bassana e Luzzaga a Manerbio, nel bresciano. Centinaia di esemplari della fauna ittica, infatti, sono stati trovati morti e sulla superficie dell’acqua da alcuni abitanti lungo i corsi che provengono dal fiume Mella. Secondo l’agenzia regionale, si tratterebbe di soffocamento. In pratica, il livello troppo basso dell’acqua, forse per un guasto al meccanismo di deflusso, insieme alle alte temperature, avrebbero portato al decesso dei pesci.
Al contrario i residenti, che dicono di non aver mai assistito a una scena del genere, ritengono che ci sia stato un avvelenamento dopo uno sversamento di liquami. I dati ufficiali, sulla base dei prelievi, saranno diffusi solo nelle settimane successive, ma intanto i residenti chiedono di rimuovere i pesci morti dalle rogge per evitare un allarme igienico e sanitario.

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