Lago d’Idro, accordo raggiunto

Nuovo incontro in prefettura. Il livello si ferma a 367,2 metri.


(red.) L’accordo ‘storico’ sui livelli del lago d’Idro, che ieri pareva essere nuovamente sfumato (leggi la notizia), finalmente è stato raggiunto. Alla fine l’ha spuntata l’arma della mediazione messa in campo dalla prefettura bresciana, che ha riunito attorno ad un tavolo le parti in causa: gli agricoltori, che chiedono più acqua per i campi, l’Enel che usa il bacino lacustre per produrre elettricità, e i sindaci dei comuni rivieraschi, preoccupati per la salute dell’Eridio.
L’empasse dovuto alla diffida della Regione ai comuni di Anfo e Bagolino perché aprissero l'imbocco del canale che rifornisce la centrale Enel è stata quindi superata. L’accordo prevede che il livello dell'Eridio non scenda al di sotto dei 367,2 metri, mentre  per i campi sono stati resi disponibili 33 milioni di metri cubi di acqua per fronteggiare la siccità estiva. All'azienda elettrica, invece, andranno 16 milioni di metri cubi per il funzionamento della propria centrale di Vobarno.

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