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Pasqua, Evi (Europa Verde): “Controlli su agnelli importati in Italia”

In collaborazione con "Essere Animali", Europa Verde monitorerà il trasporto degli animali per verificarne le condizioni ed intervenire in caso di irregolarità.

Brescia. “In prossimità delle festività Pasquali aumentano le importazioni di agnelli che giungono in Italia dopo viaggi estenuanti. Lo scorso anno, nei giorni antecedenti la Pasqua, oltre 140mila agnelli di pochi mesi di vita, secondo i dati Eurostat Comext, sono stati trasportati principalmente da Romania e Ungheria sino agli impianti di macellazione in Italia, sopportando viaggi anche di 30 ore. Una situazione inaccettabile di cui la pubblica opinione deve essere messa al corrente e sulla quale bisogna intervenire senza indugi. Per questo motivo, domenica 10 e lunedì 11 aprile, con l’organizzazione Essere Animali, effettueremo un’attività di controllo dei camion adibiti al trasporto di animali vivi che transitano in Italia attraverso il confine con la Slovenia” – dichiara l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.

“L’obiettivo – aggiunge – è rilevare eventuali irregolarità e documentare le condizioni degli agnelli per chiedere alla Commissione Europea leggi che proteggano maggiormente gli animali durante il trasporto.  Il monitoraggio servirà a controllare il rispetto del Regolamento europeo 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate, prestando particolare attenzione agli aspetti più problematici come ad esempio la densità di carico, la presenza di animali non idonei al trasporto, come esemplari feriti o troppo giovani, il rispetto dei requisiti minimi di movimento degli animali all’interno dei compartimenti e il corretto funzionamento dei sistemi di abbeveraggio. Eventuali illeciti saranno segnalati ai comandi di Polizia Stradale competenti per territorio con richiesta di intervento immediato. Le attività di controllo hanno anche lo scopo di documentare le condizioni dei trasporti che, pur rispettando l’attuale normativa, presentano aspetti critici per il benessere animale ed evidenziano la necessità di implementare leggi europee che proteggano maggiormente gli animali durante la delicata fase del trasporto. Con la campagna No Animal Left Behind coordinata da Eurogroup For Animals, Essere Animali assieme a altre 81 ONG per la protezione degli animali di tutto il mondo chiede il divieto di pratiche che causano agli animali sofferenze evitabili.

evi eleonora bruxelles

“Per quanto concerne il trasporto – prosegue Evi – proprio lo scorso gennaio il Parlamento europeo ha approvato in Plenaria una serie di raccomandazioni elaborate dalla Commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto (ANIT), da me fortemente voluta, che sono ben lontane dal porre il benessere animale al centro della revisione della normativa. Infatti, il testo approvato dalla maggioranza degli europarlamentari non propone soluzioni adeguate per numerose problematiche urgenti, tra cui il trasporto di animali su lunghe distanze (superiore alle 8 ore) e quello degli animali non svezzati”.

“Problematiche che riguardano specificatamente il trasporto degli agnelli che ogni anno il nostro Paese importa dall’Europa orientale, documentate negli anni da investigazioni sul campo e comprovate da un’ampia letteratura scientifica. Il nostro appello è quindi rivolto in particolare alla Commissione Europea affinché, nel processo di revisione del regolamento sui trasporti, vada oltre le raccomandazioni votate in Parlamento e si impegni ad ascoltare e adottare le richieste di cittadini europei e società civile”.
“Possiamo ancora intervenire per stimolare un miglioramento concreto delle leggi a protezione degli animali, in linea con quanto richiesto dalla maggioranza dei cittadini europei che hanno chiaramente espresso il loro interesse per una normativa che garantisca una maggiore e migliore tutela del benessere animale, anche di recente, attraverso le consultazioni pubbliche promosse dalla Commissione Europea, i cui risultati sono stati diffusi nei giorni scorsi. Informeremo la Commissione dell’esito della nostra attività di controllo, chiedendo che i trasporti di animali vivi su lunghe distanze siano definitivamente vietati”- aggiunge Simone Montuschi, presidente di Essere Animali.

“Le attuali regole europee sul trasporto di animali vivi sono lontanissime dal garantire la protezione degli animali ed il loro benessere e, per giunta, troppo spesso vengono violate. Tutto ciò è inaccettabile e deve essere cambiato. Così come l’intero sistema alimentare attuale, incentrato sul profitto a tutti i costi e basato su pratiche di allevamento intensivo e industriale che non soltanto sfrutta altri esseri senzienti come fossero merci, ma distrugge foreste, inquina suolo e acqua, aumenta le emissioni di gas serra e manda in bancarotta i piccoli agricoltori. Nessun altro ne trae profitto se non il grande business. Dobbiamo cambiare questo sistema, non c’è più tempo da perdere” – conclude Evi.

 

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