Fiera di Lonato: la commissione regionale antimafia lancia l’allarme per l’agricoltura
Rischio di infiltrazioni mafiose ed eco-reati. Persino le aziende più sane ormai sono vulnerabili alla criminalità, anche a causa dei danni dovuti ai cambiamenti climatici.
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Lonato. Nel corso della sessantaseiesima fiera di Lonato, organizzata da Coldiretti, la commissione regionale antimafia ha lanciato un allarme sulle infiltrazioni criminali nel settore.
A margine del convegno L’agroalimentare lombardo: tra tutele, opportunità e minacce è intervenuta la presidentessa della commissione, Paola Pollini.
“Le istituzioni hanno il dovere di essere a fianco delle imprese agricole. È molto importante informare sui pericoli che minacciano il settore agricolo, costretto ogni anno a fare i conti con i danni causati delle agro-mafie e, più in generale, dagli eco-reati“, ha dichiarato Pollini. “In Lombardia abbiamo avuto il caso degli spandimenti della WTE, le cui ripercussioni sono state enormi. Vi è poi il problema delle infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno di aziende sane, ma con problemi economici”. Problema aggravato, quest’ultimo, anche dai sempre più gravi effetti della crisi ecologica. I cambiamenti climatici si manifestano in Italia con lunghi periodi di siccità, precipitazioni tropicali improvvise e fenomeni metereologici estremi. Questi fenomeni si traducono in danni enormi per gli agricoltori, che una volta messi in ginocchio sono molto più vulnerabili alle infiltrazioni mafiose.
“Le mafie sono sempre più interessate al comparto agricolo, sia per il volume d’affari legato alle esportazioni che per le ingenti risorse che arrivano e arriveranno da Pnrr e Pac“, ha avvertito la presidentessa della commissione, concludendo: “è molto importante che le istituzioni siano sempre molto presenti, vigili e vicine ai lavoratori e alle imprese del comparto agricolo”.




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