Agricoltori. Massardi, Malanchini, Scurati (Lega): “Ascoltiamo richieste in audizione, problemi da risolvere a Bruxelles”
I consiglieri hanno ribadito il loro supporto al settore agricolo lombardo, denunciando i compensi insufficienti, la concorrenza sleale e i rincari energetici, criticando le politiche europee che danneggiano il comparto.
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Milano. In una nota stampa scritta da i consiglieri regionali della Lega Floriano Massardi, presidente della Commissione ‘Agricoltura, montagna e foreste’, Giovanni Malanchini, responsabile Dipartimento Agricoltura della Lega Lombarda e Silvia Scurati, vicepresidente della Commissione ‘Attività produttive’ presenti mercoledì 29 gennaio al presidio davanti Palazzo Pirelli e all’incontro tenuto con i rappresentanti degli agricoltori, leggiamo: “Da sempre siamo vicini alle istanze dei nostri agricoltori perno dell’economia lombarda, difensori delle nostre tradizioni e dei prodotti di eccellenza. Un presidio, quello organizzato dagli agricoltori davanti Palazzo Pirelli a Milano, che verte su istanze concrete che condividiamo. I compensi riconosciuti agli agricoltori non coprono spesso neppure i costi di produzione e le importazioni in concorrenza sleale hanno messo in crisi il settore. Anche il tema non più rimandabile del rincaro energetico, delle materie prime e dei vincoli europei deve essere affrontato in modo risolutivo”.
“La nostra presenza oggi dimostra” continua la nota, “ancora una volta, la vicinanza e solidarietà al mondo agricolo, così come la riunione tenuta all’interno di Palazzo Pirelli per ascoltare e raccogliere le istanze del comparto. Un incontro proficuo al quale seguirà nelle prossime settimane una audizione con le sigle e gli addetti ai lavori per fare il punto sulle legittime richieste per l’agricoltura. La Lega ha sempre combattuto in modo solitario, nell’ambito del panorama politico italiano contro le storture e le follie europee che hanno messo in ginocchio l’agricoltura della Lombardia. Questo non può dirlo chi, ancora oggi, sostiene questa Ue e la Von der Leyen che con il Green deal sono causa dei problemi che hanno messo in ginocchio agricoltori, allevatori e pescatori lombardi”, concludono i consiglieri.




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