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Alberti (M5S): “Rolfi regala agli agricoltori oltre 3.500 ettari di territorio”

(red.) «Tramite una semplice comunicazione alla giunta, l’assessore Fabio Rolfi ha annunciato che intende regalare oltre 3.500 ettari di territorio, oltre 4.200 campi da calcio, agli agricoltori per la piantumazione di pioppi da poter poi tagliare per la produzione di legna. Non si è a conoscenza però di quali aree e quali pezzi di territorio verranno regalati ai privati. Nella comunicazione si fa un generico riferimento ad “aree fluviali demaniali”. Si presume quindi che i nuovi filari di pioppi prenderanno il posto di altre alberature che oggi insistono già lungo il bordo dei nostri fiumi. Rolfi con le sue follie non finisce mai di stupire». Lo afferma il consigliere regionale del M5S Dino Alberti, che prosegue: «In questo perverso disegno, l’assessore come intende giustificare la definitiva e irrimediabile perdita di biodiversità e il conseguente danno sull’ecosistema fluviale? Rolfi ha tenuto conto di questo importantissimo fattore quando annunciava di svendere il territorio per raccattare voti?»

«Qualcuno potrebbe obiettare che in realtà Regione Lombardia ha sempre disposto, da 20 anni a questa parte, la concessione di aree fluviali per la coltivazione di monocolture per fini industriali, più conosciute come “aree golenali”. Ma è anche vero che negli ultimi due decenni la Regione non si sia distinta per nulla per la qualità dei suoi boschi o per la biodiversità né tanto meno per la qualità di aria, acqua e suolo», aggiunge Alberti. «Non si capisce inoltre perché, per l’ennesima volta, per rilanciare un settore industriale si debba andare a gravare su una risorsa, quella idrica, che già deve dividersi tra molteplici usi spesso in conflitto tra loro e sui quali le istituzioni hanno mostrato tutta la loro incapacità gestionale. Basti pensare alle realtà dei fiumi: oggi sono utilizzati contemporaneamente per produrre energia, irrigare, raffreddare impianti industriali, accogliere i reflui in uscita dai depuratori civili e industriali, senza poi tenere conto degli innumerevoli usi illegali. La risorsa è scarsa, spesso di pessima qualità, già troppi sono quelli che sfruttano i corsi d’acqua ma nonostante questo oggi dovremmo aggiungere anche la coltivazione di legna da ardere?»

«E’ scientificamente dimostrato che lo stato di salute di un fiume dipenda dallo stato di salute dell’ecosistema fluviale, un complesso organismo composto non solo dall’alveo ma da tutto quello ad esso connesso come anche le sue rive. Come possano i pioppeti migliorare l’ecosistema fluviale, Rolfi dovrà essere veramente bravo a dimostrarlo», conclude Alberti.

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