Montichiari vola con il cargo: + 42% di merci, da settembre arriva Amazon Air
Lo scalo bresciano si prepara a raddoppiare i volumi grazie ai 38 voli settimanali del colosso dell'e-commerce. L'obiettivo è superare le 100 mila tonnellate di merci all'anno.
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Montichiari. L’aeroporto “Gabriele D’Annunzio” di Montichiari (Brescia) accelera la sua corsa nel trasporto merci e rafforza la candidatura a nuovo polo logistico di riferimento del Nord Italia. I numeri del primo semestre 2026 confermano una crescita ormai strutturale, destinata a compiere un ulteriore salto di qualità con l’arrivo di Amazon Air a partire da settembre.
Tra gennaio e giugno i movimenti aerei, tra decolli e atterraggi, sono aumentati di oltre il 14% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il traffico cargo ha registrato un incremento del 42%.
Una tendenza che non si è arrestata con l’estate: a luglio le merci movimentate sono cresciute di oltre il 50%, confermando che lo sviluppo dello scalo bresciano è ormai ben avviato e non rappresenta un semplice rimbalzo statistico.
L’approdo di Amazon Air, previsto dall’8 settembre con il trasferimento da Malpensa di 38 voli settimanali operati da ASL Airlines, rappresenterà un ulteriore punto di svolta. L’operazione consentirà di aggiungere circa 40 mila tonnellate di merci all’anno, con un sostanziale raddoppio dei volumi cargo e l’obiettivo di raggiungere quota 100 mila tonnellate annue.
I risultati ottenuti nei primi sei mesi dimostrano però che la crescita era già in atto prima dell’arrivo del colosso dell’e-commerce. A sostenerla hanno contribuito la piena operatività della seconda frequenza giornaliera del traffico courier e l’espansione delle attività di MSC Air Cargo e Geo Sky, che hanno permesso di aumentare i volumi e diversificare i flussi commerciali.
Anche il comparto postale sta vivendo una fase di trasformazione. La diffusione dell’e-commerce ha modificato le caratteristiche delle spedizioni: i colli occupano mediamente più spazio ma sono meno pesanti. Questo significa che, a parità di movimenti aerei, il peso complessivo delle merci può risultare inferiore rispetto al passato, pur in presenza di una maggiore attività logistica.
Luglio ha rappresentato un ulteriore banco di prova per lo scalo. Oltre ai collegamenti di linea, Montichiari ha ospitato numerose operazioni charter con Boeing 747 diretti verso Medio Oriente ed Estremo Oriente, trasportando merci per i settori oil & gas, automotive, farmaceutico ed e-commerce. A queste si sono aggiunti i consueti collegamenti intraeuropei effettuati con aeromobili di dimensioni più contenute.
L’aumento dei movimenti e dei volumi rafforza il ruolo strategico del “D’Annunzio” all’interno del sistema logistico nazionale. Il Gruppo Save, che gestisce lo scalo attraverso la società Catullo, prosegue infatti gli investimenti per potenziare infrastrutture e capacità operativa, con l’obiettivo di consolidare Montichiari come uno degli hub cargo più competitivi del Paese.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati del trasporto cargo raggiunti nei primi mesi dell’anno, che confermano la solidità del percorso di crescita intrapreso dall’aeroporto di Brescia», ha affermato il direttore Cargo del Gruppo Save, Francesco Folonari. «L’incremento dei movimenti e soprattutto dei volumi testimonia la capacità dello scalo di attrarre nuove operazioni e di rispondere alle esigenze di un mercato logistico sempre più dinamico e internazionale».
Con l’arrivo del leader mondiale dell’e-commerce, il “Gabriele D’Annunzio” si prepara così a una nuova fase della propria crescita. La sfida sarà gestire un traffico destinato ad aumentare sensibilmente, mantenendo elevati standard di efficienza e consolidando il ruolo di Montichiari come piattaforma cargo internazionale al servizio della Lombardia e dei mercati europei e intercontinentali.








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