D’Annunzio fermo, sindaco Del Bono: “Documento unitario e Pirellone si muova”

Lettera aperta del sindaco di Brescia che chiede un dibattito serio sul rilancio dell'aeroporto rimasto nel limbo.

(red.) Nelle ore intorno a mercoledì 2 settembre l’aeroporto bresciano Gabriele d’Annunzio di Montichiari è tornato di attualità dopo che il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha scritto una lettera aperta, riportata dal Giornale di Brescia, sull’opportunità e la necessità del rilancio dello scalo bresciano. Tanto che il primo cittadino, di fronte a quanto sta rimanendo della struttura ferma e in preda all’inerzia, con numeri – passeggeri zero e merci ridotte – decisamente bassi rispetto alle possibilità, lancia l’idea di un documento unitario tra istituzioni, mondo economico e forze politiche. Del Bono chiede una vera svolta, partendo dalla verifica della concessione dello scalo per capire se l’investimento da parte di Catullo (Verona) sia sufficiente e sollevando anche l’attenzione della Regione Lombardia che ritiene “distratta”, dando spazio soprattutto a Malpensa, Linate e Orio al Serio.

Il primo cittadino non esita nel definire una situazione da limbo per lo scalo bresciano inaugurato nel 1999 e che nel 2013 ha ottenuto in modo definitivo la concessione per quarant’anni verso la veronese Catullo. Una gestione che però viene criticata e che nel 2007 aveva portato anche alla nascita della società Abem con accordi e scontri con i veronesi. Tanto che proprio il gruppo bresciano si era rivolto al Tar e al Consiglio di Stato contro la concessione arrivata senza alcuna gara. Il tribunale, così come il Consiglio di Stato, aveva dato ragione alla compagine bresciana, portando però a un nulla di fatto. In seguito è anche nata una newco con il 20% di quote per Brescia e l’80% di Verona, ma senza la possibilità di alcuna subconcessione.

E nel frattempo era stato presentato anche un piano di investimenti da 101 milioni di euro rimasto ancora fermo. Di fronte a questa situazione, nella lettera aperta il sindaco Emilio Del Bono chiede una svolta e che Brescia diventi protagonista. Ritiene un segnale importante la presenza del leader degli industriali bresciani Giuseppe Pasini alla presidenza di Abem, ma chiede un dibattito serio e di sollevare anche l’interesse della Regione Lombardia. Il primo cittadino cita anche l’investimento confermato di Rfi da oltre 250 milioni di euro per il nuovo collegamento ferroviario tra Brescia e Montichiari e che può essere utile per rilanciare lo scalo bresciano, senza dimenticare la possibilità di un accordo con Sacbo (Orio al Serio) che ormai è saturo da tempo.

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