Verdi contro il nuovo cda di Abem: “Sembrano dei trovatelli”

Il partito contesta la mancanza di un management in grado di rilanciare lo scalo: "A Montichiari volano solo le promesse".

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    (red.) Il Partito dei Verdi Europa Verde ha contestato il nuovo cda di Abem, società che punta a ottenere la gestione dell’aeroporto Gabriele D’Annunzio di Montichiari, uno scalo depotenziato e costantemente in rosso.
    “Il nuovo cda Abem non ha nulla a che fare con Montichiari ed i suoi membri sembrano dei trovatelli”, si legge nella nota. “Presidente del nuovo consiglio di amministrazione è Giuseppe Pasini, numero uno di Aib, che guiderà la squadra formata dal presidente dell’ente camerale Roberto Saccone, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, la presidente di Cna Brescia Eleonora Rigotti e la vicepresidente di Confesercenti Barbara QuaresminiUn consiglio finto, la solita spartizione di poltrone ABEM non ha azioni o deleghe niente di niente e ora, come sempre, a Montichiari volano solo le promesse”. 

    Le premesse per lo sviluppo di Montichiari per i Verdi-Europa Verde Brescia sono l’avvio della bonifica del territorio circostante, dato l’indice di pressione inquinante elevatissimo, e che la Catullo esca dall’orbita della SAVE di Venezia che in questi anni ha trasferito voli, traffico e investimenti della Catullo sullo scalo della laguna. È notizia di ieri, inoltre, la definitiva condanna della CATULLO S.p.A. dal Consiglio di Stato al pagamento dei servizi di controllo aereo fatte dall’ENAV nel periodo 2002-2010 e quindi il pagamento di più di 20 milioni di euro all’ENAV stessa.

     

    “Un’altra debacle della gestione SAVE che fino ad oggi – dopo più 5 anni di gestione – non è riuscita a portare un volo schedulato sullo scalo monteclarese, oltre a non aver investito un euro sullo scalo. La presenza dei rappresentanti di tutte le categorie economiche di Brescia in una società che sa molto di un circolo del dopo lavoro ferroviario, senza alcun manager di provata esperienza e l’assenza della provincia di Brescia che in questi anni ha sborsato fior di risorse pubbliche per ripianare i disavanzi è la solita boutade all’italiana. Ci chiediamo a che serve Abem se non ha azioni nè tanto meno deleghe? Tutto questo andrebbe  spiegato ai cittadini bresciani che mantengono  questo aeroporto da 20 anni (contribuendo a ripianarne i disavanzi) anche con le risorse della Provincia di Brescia”.

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