Sacbo rinuncia, pietra tombale sul D‘Annunzio?

La società a capo dell'aeroporto di Bergamo si sfila da trattativa dopo che la newco non è mai nata. Così lo scalo bresciano va in una situazione pessima.

(red.) Quanto è emerso ieri, mercoledì 12 dicembre, dall’assemblea della società a capo dell’aeroporto Orio al Serio di Bergamo rischia di mettere una pietra tombale definitiva sul rilancio dello scalo bresciano “Gabriele D’Annunzio” di Montichiari. Il gruppo Sacbo a capo dell’aeroporto orobico ha infatti deciso di rinunciare al dialogo che si era instaurato con Verona, Brescia e Venezia. Al centro di tutto c’è la newco, il nuovo sodalizio formato all’80% dai veneti e al 20% dai bresciani, ma che non ha mai visto la luce. E di fronte agli “ostacoli tecnici”, come parlano da Bergamo, si è deciso di gettare la spugna. Il dilemma riguardava proprio la concessione detenuta da Catullo e la possibilità di cessione alla newco. Invece, questa operazione non è mai avvenuta e allo scalo orobico sembra non interessare un affitto del ramo d’azienda in cui i propri ruoli sarebbero scarsi.

L’aeroporto di Montichiari, che da anni è legato soprattutto al cargo, ha visto calare le merci del 31% nei primi dieci mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo del 2017. L’unica salvezza arriva da Dhl che costruirà un polo su 16 mila metri quadrati a Castenedolo, anche se si fa già presente che riguarda in particolare solo il periodo natalizio quando aumenta il traffico delle merci. In questo panorama c’è anche la posizione di Enac e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che non hanno definito una soluzione, mentre si sta rivedendo il sistema aeroportuale italiano.

Il presidente di Abem, Campana, componente della futura newco, dice di non arrendersi, ma si scaglia contro la burocrazia che avrebbe fermato l’operazione della nuova società. E in mezzo a tante parole, l’aeroporto di Bergamo chiuderà il 2018 con 13 milioni di passeggeri, in aumento del 5% rispetto al 2017. Ci sono in campo anche 32 milioni di euro investiti su quest’anno e sul 2019 e una nuova area in arrivo per la zona extra Schengen. E nel 2020 sarà definito un progetto per collegare lo scalo, via treno, alla stazione di Bergamo e forse anche Brescia.

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