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Si viaggia verso il commissariamento?

Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sarebbe intenzionato a percorrere questa strada per dirimere la complessa vicenda dello scalo bresciano.

(red.) L’aeroporto di Montichiari viaggia verso il commissariamento? E’ questa una delle indiscrezioni filtrate da Roma sul destino dello scalo bresciano, il cui futuro è appeso al (flebile) filo della concessione aeroportuale scaduta al 31 dicembre e non ancora rinnovata dal Ministero.
Se, come recita il detto, tra due contendenti il terzo gode, qui, sebbene non ci sia nessuno che possa beneficiare della difficile situazione dell’infrastruttura, tuttavia una soluzione (ventilata) potrebbe essere la nomina di un “terzo”, ovvero un commissario che possa dirimere la complessa matassa della situazione di Montichiari.
La direzione generale del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti sarebbe orientata a questa soluzione per mettere fine alla problematica della concessione. Secondo quanto emerso, infatti,  la Catullo (società che gestisce gli scali di Montichiari e di Villafranca) avrebbe predisposto la documentazione per richiedere, a proprie spese, un commissario che verifichi se sussistono o meno i requisiti per una nuova concessione aeroportuale.
Nelle scorse settimane il presidente di Catullo, Paolo Arena aveva stigmatizzato il comportamento del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che non aveva ancora formulato una decisione sullo scalo bresciano, penalizzando, secondo Arena, le attività economiche dei territori interessati.
Da Roma era stato spiegato che tale “ritardo” era legato alla pesante situazione debitoria della società aeroportuale che aveva accumulato, tra 2007-2010, perdite per oltre 20 milioni di euro. Anche il piano di riequilibrio della Catullo, basato sulle aspettative di sviluppo del cargo e corriere risultava debole alla valutazione del ministero stesso.
Da parte dei soci bresciani è stata invece caldeggiata l’ipotesi di una gara europea per la concessione.
Intanto, prosegue la protesta dei lavoratori dello scalo bresciano che, questo giovedì alle 11, hanno indetto un presidio davanti alla sede della Provincia, con richiesta di un incontro con il Prefetto.

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