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D’Annunzio, interverrà il Pirellone?

Un tavolo regionale potrebbe salvare lo scalo bresciano che ogni mese perde 20mila euro e in tre anni è passato da 203mila e 500 passeggeri a 33mila.

(red.) L’aeroporto di Montichiari? “Se il territorio lo richiede, sono pronto ad attivare un tavolo regionale”. E’ questa la risposta che l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, ha dato in Aula a Gian Antonio Girelli e Gianbattista Ferrari (Pd) nel corso di un question time con il quale si chiedeva a Regione Lombardia di “farsi attore attivo nella vicenda”.
Nel decreto “Milleproroghe” convertito in legge lo scorso febbraio, il Governo ha inserito una norma che proroga al 31 dicembre 2012 il termine per l’individuazione degli aeroporti di interesse nazionale e, di conseguenza, il termine per la presentazione dei piani di riequilibrio economico-finanziario per quelle strutture in perdita, pena la perdita dello status.
Lo scenario dello scalo bresciano, ha ricordato l’assessore Cattaneo, “è critico”. Ogni giorno la perdita si assesta sui 20mila euro e in un anno si raggiunge quindi una cifra pari a circa 8 milioni di euro. “Nel 2009”, ha aggiunto, “si sono registrati 203.582 passeggeri che nel 2010 sono scesi a 164.640 e a novembre 2011 (ultimo dato disponibile) addirittura a 33.097: un crollo pur in presenza di un dato cargo stabile dal 2009 con una movimentazione di circa 36mila tonnellate di merci.
La programmazione strategica di Regione Lombardia, “praticamente immutata da quindici anni”, ha precisato l’assessore, prevede Malpensa come aeroporto internazionale e intercontinentale, Linate come City Airport, Orio al Serio per le compagnie low-cost e Montichiari per cargo e “riserva per capacità futura” con un’ipotesi di raggiungere nel 2015 i 3 milioni di passeggeri e le 360mila tonnellate di merci: “Per questi obiettivi sono state previste la fermata dell’alta Velocità ferroviaria e il nuovo sistema delle tangenziali della provincia di Brescia”.
“La risposta dell’Assessore Cattaneo ha purtroppo confermato i nostri timori”, hanno dichiarato Girelli e Ferrari, “oggi ha confermato quello che noi sostenevamo da tempo, ovvero l’incapacità delle istituzioni locali bresciane nell’affrontare la questione dello scalo: nel suo intervento infatti ha precisato che in questi anni si sono registrate l’inadeguatezza della Provincia e la completa assenza del Comune di Brescia dalla partita di Montichiari”.
E il tavolo regionale? “Visti i tempi ristretti e la confusione e il disinteressamento di Provincia e Comune di Brescia è bene che la Regione prenda da subito in mano la situazione senza aspettare l’esito di incerte trattative locali (tra cui ci sarebbe l’ipotetica svolta bresciana). E’ stato perso fin troppo tempo e il rischio di veder fallire il progetto Montichiari si fa sempre più vicino”.

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