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Il D’Annunzio “salvato” dal Milleproroghe

Il decreto approvato alla Camera senza modifiche concede un po' di tempo alla Catullo per presentare (entro il 2013) un piano di rilancio a garanzia della gestione dello scalo.

(red.) Una dilazione nel tempo. L’ha ottenuta, in zona Cesarini, l’aeroporto bresciano di Montichiari, “salvato”  dal Milleproroghe, decreto che, passato prima al vaglio del Senato, ha poi ottenuto l’ok anche dalla Camera che non vi ha apportato alcuna modifica.
Un mancato ritocco di cui, di fatto, ha beneficiato anche il “D’Annunzio” che, inserito tra gli scali in passivo da almeno tre anni, rischiava di non ottenere la concessione aeroportuale, ma che ha ora un po’ di spazio per cercare di risollevarsi dalla pesante situazione debitoria.
Alla “Catullo”, la società di gestione cui fa capo la concessione provvisoria del “D’Annunzio”, spetta ora il compito di presentare un piano di rilancio a garanzia della gestione dello scalo per il 2013, al fine di ottenere il rinnovo della gestione o la concessione definitiva.
Compito arduo, vista la situazione finanziaria dello scalo bresciano, che, insieme con quello scaligero presenta una situazione debitoria pari a 80 milioni di euro. Situazione su cui è stato aperto un fascicolo dalla procura scaligera che vuole vederci chiaro sulla gestione della società in questi anni.

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