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A2a, +27% di fatturato nel primo trimestre del 2021: oltre 2 miliardi

Ieri il Cda del Gruppo ha approvato l'informativa sul primo trimestre dell'anno. Ricavi in aumento su base annuale.

(red.) Nella giornata di ieri, giovedì 13 maggio, si è riunito il Consiglio di Amministrazione di A2A che, sotto la presidenza di Marco Patuano, ha esaminato e approvato l’informativa trimestrale al 31 marzo 2021. “Siamo molto soddisfatti dei risultati di questo primo trimestre. Ricavi, margine operativo lordo e utile netto hanno fatto registrare una crescita a doppia cifra, a conferma degli elementi fondanti del nuovo Piano Industriale decennale: uno scenario europeo estremamente positivo nei settori dell’economia circolare e della transizione energetica, il valore dei nostri asset nei settori delle reti, dell’ambiente e dell’energia e non ultimo il valore dell’importante know-how del Gruppo A2A e del nostro capitale umano che sta interpretando con competenza e passione il nuovo Piano” dice l’amministratore delegato Renato Mazzoncini attraverso una nota del Gruppo.

“Abbiamo anche aumentato del 26% gli investimenti. Un incremento particolarmente significativo venendo da un 2020 record (+18% sul 2019) e che ci ha permesso di concludere operazioni strategiche in linea con il Piano annunciato a gennaio. Con la recente acquisizione di un portafoglio di 17 impianti fotovoltaici da 173 megawatt, abbiamo consolidato la seconda posizione tra gli operatori nelle rinnovabili e siamo tra i primi nel solare in Italia. Con queste basi vogliamo continuare a fornire il nostro contribuito alla realizzazione di infrastrutture
innovative, strategiche per lo sviluppo sostenibile del Paese”. I risultati del primo trimestre dell’anno sono stati raggiunti attraverso il contributo di tutte le Business Unit del Gruppo.

Nel periodo in esame – continua la nota – A2A ha operato in un contesto di ripresa dei consumi e di trend in rialzo dei prezzi energetici, in un quadro di progressivo superamento delle relative anomalie connesse all’emergenza Covid. Grazie ad una sostenuta crescita organica e alle operazioni M&A concluse nell’anno precedente, i risultati raggiunti hanno ampiamente superato quelli del primo trimestre 2020, solo parzialmente influenzato dagli impatti fortemente negativi relativi allo scenario energetico e alla pandemia che hanno interessato il prosieguo del 2020. Per quanto attiene i consumi energetici, il fabbisogno netto di energia elettrica in Italia nei primi tre mesi del 2021 è stato pari a 78.634 GWh in aumento del +2,2% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente, comunque ancora in calo rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-2,1%).

Nel periodo in esame, inoltre, i consumi di gas naturale si sono attestati a 25.245 Mmc, evidenziando un aumento del 5,7% rispetto al primo trimestre 2020. In relazione alla dinamica dei prezzi dei beni energetici, nei primi tre mesi del 2021 il Prezzo Unico Nazionale ha registrato un incremento del +49,6% rispetto al primo trimestre del 2020, portandosi a 59,2 euro/MWh a seguito del rialzo dei costi del gas e della CO2. Il prezzo medio del gas al PSV nel periodo in esame è stato pari a 18,7 euro/MWh, in crescita del 65,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le quotazioni della CO2 si sono attestate ad un prezzo medio di 37,5 euro/ton nel primo trimestre 2021 (22,9 €/ton nel primo trimestre 2020, +64%). Le dinamiche di prezzi e quantità in crescita, l’ottima performance di tutte le Business Unit del Gruppo, l’apporto del consolidamento di AEB, l’avvio del Piano strategico 2021-2030 approvato nel mese di gennaio 2021, hanno comportato l’aumento consistente del fatturato (+27%), la crescita significativa della marginalità operativa (+21%) e l’accelerazione degli investimenti, con un incremento del 26% rispetto allo stesso periodo del 2020 con interventi di sviluppo finalizzati principalmente al recupero di energia e materia, al potenziamento delle reti di distribuzione, in particolare energia elettrica, agli impianti di depurazione, agli impianti fotovoltaici e alla digitalizzazione del Gruppo.

Gli investimenti realizzati, unitamente all’acquisizione nel marzo 2021 di 17 nuovi impianti fotovoltaici, sono coerenti con il modello strategico di business sostenibile di A2A, basato su economia circolare, decarbonizzazione, abilitazione dell’elettrificazione dei consumi e digitalizzazione. Nei primi tre mesi del 2021 i ricavi del Gruppo A2A sono risultati pari a 2.174 milioni di euro, in aumento del 27,4% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. L’incremento ha riguardato i mercati energetici all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas a seguito sia dell’aumento dei prezzi sia della crescita dei volumi venduti ed intermediati. In crescita anche i ricavi del mercato elettrico retail grazie all’aumento dei prezzi unitari e alle maggiori quantità vendute ai clienti del mercato libero. Si segnala inoltre il contributo positivo del gruppo AEB, consolidato integralmente a partire dal mese di novembre 2020. Il Margine Operativo Lordo si è attestato a 399 milioni di euro, in aumento di 68 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2020 (+20,5%).

Al netto delle partite non ricorrenti (impatto nullo nei primi tre mesi del 2021, -1 milione di euro nel corrispondente periodo del 2020), Il Margine Operativo Lordo Ordinario è aumentato di 69 milioni di euro. Escludendo anche l’apporto derivante dal consolidamento di AEB (19 milioni di euro), la crescita risulta pari a 50 milioni di euro (+15,2%). Il Risultato Operativo Netto, pari a 237 milioni di euro cresce di 41 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2020 (196 milioni di euro). Tale variazione è riconducibile all’aumento del Margine Operativo Lordo (+68 milioni di euro), incremento degli ammortamenti (25 milioni di euro) relativi principalmente agli investimenti effettuati nel periodo aprile 2020-marzo 2021, al piano di sostituzione dei contatori elettrici 1G e al consolidamento degli asset AEB, aumento degli accantonamenti netti per 2 milioni di euro dovuti ai maggiori rilasci su fondi rischi e crediti eccedenti effettuati nel primo trimestre dell’anno precedente.

L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo nei primi tre mesi del 2021 risulta pari a 136 milioni di euro, in aumento del 21,4% rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2020. Tale variazione è riconducibile, oltre all’aumento del Risultato Operativo Netto alla diminuzione degli oneri finanziari netti per 5 milioni di euro, principalmente per effetto delle migliori condizioni sul mercato dei capitali in sede di rifinanziamento dei bond in scadenza, crescita della quota di utile destinato ai terzi per 9 milioni di euro, maggiori imposte per 14 milioni di euro. La Posizione Finanziaria Netta di Consolidato al 31 marzo 2021 risulta pari a 3.472 milioni di euro, invariata rispetto al 31 dicembre 2020. Escludendo le variazioni di perimetro intervenute nei primi tre mesi del 2021, la PFN si attesta a 3.186 milioni di euro, registrando una generazione di cassa pari a 286 milioni di euro, dopo investimenti complessivi di 155 milioni di euro.

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