Brescia, A2a in commissione Bilancio: modello green da esportare

Ieri i vertici della multiutility hanno parlato dei 2,4 miliardi di euro che saranno investiti sul territorio bresciano.

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 26 gennaio, la commissione Bilancio di palazzo Loggia a Brescia si è occupata di affrontare le conseguenze e proposte di A2a sul territorio. Nei giorni precedenti la multiutility ha approvato il nuovo piano industriale da 16 miliardi di euro per il prossimo decennio 2021-30. Risorse che saranno stanziate soprattutto sull’economia circolare e sulla transizione energetica. E tra questi 16 miliardi saranno 2,4 quelli destinati su Brescia tra 900 milioni per le perdite agli acquedotti e per la depurazione, 500 milioni per rinnovare la rete elettrica e altri 100 milioni per la nuova sede.

Proprio questo è stato comunicato dal presidente Marco Patuano e dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini. Non solo, perché il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha indicato di non voler vendere quote di A2a possedute dal Comune e tanto che porteranno dividendi per 62,7 milioni di euro nel 2021. Dalla commissione è emerso che A2a intende rendere Brescia come un modello da esportare in Italia e in Europa. E per quanto riguarda l’Europa si parla di Spagna e Olanda dove realizzare termovalorizzatori e impianti di trattamento dei rifiuti. La società ha anche aggiunto che nel 2030 a Brescia saranno 2.800 i dipendenti, quindi un aumento dei posti di lavoro.

Dalla stessa riunione della commissione di ieri A2a ha anche annunciato di aver di nuovo presentato lunedì 25 gennaio un progetto alla Provincia di Brescia per realizzare a Bedizzole un impianto di trattamento dei rifiuti organici dai quali ricavare 7 milioni di tonnellate all’anno di biometano da usare per alimentare gli autobus di Brescia. Il progetto era già stato bocciato dal Broletto, ma la società ha deciso di illustrarne un altro, con una serie di migliorie.

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