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Cappella Cantone, denunciato Locatelli

Giuseppe Torchio, ex presidente della Provincia di Cremona, ha querelato l’imprenditore bergamasco per alcune dichiarazioni "false" sul progetto della discarica.

(red.) Nuova pagina sulla vicenda della discarica di Cappella Cantone a Cremona, al centro dell’inchiesta su un presunto traffico illecito di rifiuti e un giro di mazzette per il quale risulta indagato anche l’ex vicepresidente del Consiglio regionale lombardo il bresciano franco Nicoli Cristiani.
Giuseppe Torchio, ex presidente della Provincia di Cremona, ha querelato Pierluca Locatelli, l’imprenditore bergamasco titolare della ditta Cavenord, l’impresa che avrebbe dovuto realizzare la discarica di Cappella Cantone.
Locatelli è indagato per corruzione dalla Procura di Milano nell’ambito delle indagini sulle tangenti che sarebbero state consegnate proprio a Nicoli Cristiani.
La denuncia di Torchio, attualmente consigliere provinciale del Pd, prende le mosse da una conferenza stampa dell’ottobre 2011 in cui l’imprenditore bergamasco, attualmente in carcere a Milano, dichiarò alla stampa che, cinque anni prima, l’idea di realizzare una discarica per l’amianto nella provicnia cremonese era scaturita dai colloqui avuti  con l’allora presidente Torchio e l’allora assessore provinciale all’Ambiente, Giovanni Biondi.
Ma Torchio ha sempre smentito di avere espresso parere favorevole al progetto, definendo le affermazioni di Locatelli “false”.
L’indennizzo richiesto all’imprenditore ammonta a 15mila euro, somma che Torchio intende devolvere in beneficenza.

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