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Locatelli presto ai domiciliari?

Il gip di Brescia si è espresso a favore della misura. Ora si attende la risposta dei magistrati di Milano. L'imprenditore bergamasco è indagato per corruzione.

(red.) Si fa sempre più vicina l’ipotesi di scarcerazione per Pierluca Locatelli, l’imprenditore bergamasco arrestato insieme con altre nove persone, tra cui l’ex vicepresidente del Consiglio regionale lombardo il bresciano Franco Nicoli Cristiani per un presunto giro di tangenti e di traffico illecito di rifiuti.
Il gip del Tribunale di Brescia ha infatti concesso gli arresti domiciliari all´imprenditore di Grumello del Monte. Una decisione che riguarda esclusivamente il filone d´inchiesta relativo al presunto traffico di rifiuti che sarebbero stati riversati nel fondo stradale dell´autostrada Brebemi dai camion della Locatelli Spa.
Ma perché la “scarcerazione” diventi effettiva occorre anche che i magistrati milanesi deliberino allo stesso modo.
I suoi legali, Roberto Bruni ed Ennio Amodio, avevano chiesto una misura cautelare meno afflittiva del carcere, ma prima il gip, poi il Tribunale del Riesame, avevano negato i domiciliari all’imprenditore così come all’esponente bresciano del Pdl.
Intanto lunedì scorso l´Agenzia regionale per il lavoro della Regione Lombardia (Arifl) ha dato il via libera alla richiesta per la cassa integrazione straordinaria per i 300 dipendenti del gruppo Locatelli di Grumello del Monte.

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